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Catania si veste di fede e identità: tutte le iniziative per la Festa di Sant’Agata

Dall'alba alla notte il capoluogo etneo celebra la sua patrona, da secoli simbolo di speranza e appartenenza. Per i catanesi è più di un evento religioso, il programma

Noemi Costanzo
Giornalista pubblicista
  • 29 gennaio 2026

La Festa di Sant'Agata (foto di Roberto Viglianisi)

Ogni anno Catania si trasforma in una città che vive, respira e celebra la propria identità con un’intensità rara. La Festa di Sant’Agata, dedicata alla patrona e martire che da secoli è simbolo di speranza e appartenenza per i catanesi, rappresenta molto più di un evento religioso: è un rito collettivo che coinvolge tutta la comunità, intrecciando devozione, storia, cultura e partecipazione civile.

Nel 2026, la festa assume un valore ancora più profondo poiché si celebra il novecentesimo anniversario del ritorno delle reliquie di Sant’Agata nella Cattedrale di Catania, un evento commemorato con un ricco programma di celebrazioni, mostre, appuntamenti e iniziative collaterali pensate per tutte le età. La festa si avvicina già dal 2 febbraio, giorno in cui si celebra la Presentazione del Signore. In questa giornata significativa, nella Chiesa della Badia di Sant’Agata, si svolge la benedizione delle candelore, seguita da una processione verso la Basilica della Cattedrale, dove si tiene la Santa Messa.

Questo rito, oltre ad avere un valore liturgico specifico, rappresenta il primo incontro pubblico e comunitario verso i giorni clou della festa. Il 3 febbraio segna l’apertura ufficiale della festa con la tradizionale “offerta della cera” e il tradizionale giro delle carrozze del Senato cittadino, una rievocazione storica che collega idealmente la Catania contemporanea alla sua antica organizzazione civica. In mattinata, eleganti carrozze d’epoca percorrono le principali vie del centro storico, accompagnando le autorità comunali in un itinerario che richiama il ruolo che, nei secoli passati, il Senato catanese aveva nel rendere omaggio ufficiale a Sant’Agata.

Il corteo, che si muove lentamente tra Piazza Duomo, Via Etnea e le strade barocche del cuore cittadino, non è una semplice rappresentazione folkloristica, ma un gesto carico di significato istituzionale. Le carrozze simboleggiano il legame profondo tra la città e la sua Patrona, riaffermando la protezione che, secondo la tradizione, Sant’Agata continua a esercitare sulla comunità catanese. Il passaggio del Senato viene accolto da cittadini, devoti e visitatori come un momento di grande suggestione visiva, capace di unire storia, fede e senso civico.

In un contesto come quello della Festa di Sant’Agata 2026, segnata dal Giubileo agatino, ovvero il novecentesimo anniversario del ritorno delle reliquie, il giro delle carrozze assume un valore ancora più intenso: diventa testimonianza di una città che non dimentica le proprie radici e che, attraverso rituali tramandati nel tempo, rinnova ogni anno il proprio patto di devozione con la Santuzza.

Intorno alle ore 12.00, dalla Chiesa di Sant’Agata alla Fornace, ha inizio la processione che accompagna i cerei votivi – simbolici grandi ceri portati dalle antiche corporazioni cittadine verso la Cattedrale. Questa giornata non è solo spirituale ma anche simbolica: i cerei, benedetti e portati con passo cadenzato tra ali di folla, incarnano i voti e le speranze di un’intera città. Il cuore della Festa di Sant’Agata batte nel 4 febbraio, quando si vive uno dei momenti più intensi e toccanti: la Messa dell’Aurora.

Prima dell’alba, nelle prime luci del mattino, la Cattedrale accoglie i fedeli per la celebrazione eucaristica seguita dalla partenza della processione storica con il fercolo contenente le reliquie della Santa. La processione si snoda per le vie principali di Catania, passando per punti simbolici come Piazza Duomo, Via Etnea, Piazza Stesicoro, Salita dei Cappuccini, Sant’Agata al Carcere e il Quartiere Fortino. Il lungo percorso notturno è scandito da canti, preghiere e momenti di intensa partecipazione popolare, e segue un ritmo lento e solenne, riflesso della devozione profonda che unisce fedeli di tutte le generazioni.

Il 5 febbraio è il giorno solenne della festa. La mattina è dedicata alle celebrazioni liturgiche in Cattedrale, con sante Messe dedicate alla patrona. Nel pomeriggio, verso le 17.00 circa, si svolge la grande processione lungo Via Etnea, uno dei momenti più suggestivi: il fercolo, circondato dalla folla festante, attraversa strade animate da un tripudio di bandiere, canti e pietà popolare. Il percorso include luoghi carichi di significato come Via Caronda, Piazza Cavour (Borgo), Salita di Sangiuliano, Via Crociferi e Piazza San Francesco, fino al ritorno in Piazza Duomo, dove la comunità si raccoglie per il saluto finale. Le celebrazioni non terminano con il 5 febbraio.

Dal 6 al 12 febbraio, la città prosegue con messe dedicate agli ammalati, ostensioni straordinarie delle reliquie, occasione unica per le scuole e i giovani, momenti di preghiera e celebrazioni finali. In particolare, nei giorni 9, 10 e 11, è prevista un’ostensione straordinaria delle reliquie nella Cattedrale, che offre a fedeli e visitatori una possibilità più raccolta e contemplativa per avvicinarsi alla figura della Santa. Accanto ai riti religiosi, la Festa di Sant’Agata 2026 si arricchisce di iniziative culturali e artistiche: mostre fotografiche, itinerari guidati, matinée musicali e momenti di incontro per riflettere sulla storia e il significato della devozione agatina.

La Festa di Sant’Agata a Catania non è soltanto una sequenza di eventi: è un dialogo profondo tra una comunità e la sua storia, una celebrazione di fede, identità e memoria collettiva. Dalle processioni solenni ai momenti più raccolti di preghiera, passando per iniziative culturali e sociali, Catania offre al mondo uno spettacolo unico, dove tradizione e contemporaneità si intrecciano nel nome della Santuzza.
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