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Cento luoghi e 270 eventi a Palermo: una settimana di mostre, visite e incontri

È dedicata a Sebastiano Tusa l'ottava edizione della "Settimana delle Culture": dalle proiezioni, alle aperture straordinarie ai focus su migrazione, ambiente e salute

Balarm
La redazione
  • 3 maggio 2019

Uno dei saloni di palazzo Mirto a Palermo (foto Igor Petyx)

Cento luoghi e 270 eventi, per la Settimana delle Culture: manifestazione che unisce sguardi e culture diverse ed è dedicata all’archeologo Sebastiano Tusa.

Da sabato 11 a domenica 19 maggio sono coinvolti cento luoghi tra una grande mostra sulla Cina di oggi e la riapertura del Loggiato San Bartolomeo, sguardi della fotografia "impegnata", i lavori dei detenuti, un quadro misterioso, una collettiva sulla trash art, le visite guidate e tanto altro (sul calendario di Balarm trovi tutte le informazioni sui singoli eventi).

Sono ben 270 gli eventi: 55 mostre, 45 spettacoli, 53 incontri, 15 proiezioni, e 25 altri appuntamenti di genere diverso - oltre 3mila persone coinvolte tra artisti, operatori, intellettuali, organizzatori: La Settimana delle Culture, insignita quest’anno nella sua quarta Medaglia della Presidenza della Repubblica, è stata la prima ad investire su una Palermo dalle tante anime e rivoli artistici differenti: oggi, arrivata alla sua ottava edizione, compone un cartellone a 360 gradi che accoglie arte internazionale, teatro, musica, convegni, presentazioni, visite guidate ai luoghi di una Palermo che si guarda dentro.

E si scopre bella, nelle sue Culture diverse, nella sua voglia di accogliere, sostenere, aiutare, ma anche confrontarsi.

Il programma - messo a punto da Bernardo Tortorici di Raffadali, che da quest’anno guida la manifestazione, e dal comitato scientifico che ha scelto i progetti tra gli oltre trecento giunti inizia già dal 2 maggio: sono previsti degli eventi di "avvicinamento".

All’Arsenale della Marina Regia, la "casa" della Soprintendenza del Mare, creata da Sebastiano Tusa (scopri di più) a cui oggi è dedicata la Settimana delle Culture, è stato anche presentato in anteprima un nuovo video di Salvo Piparo dedicato ai "muri di Palermo" (guardalo cliccando qui) e sono state infatti inaugurate "SaleSapienza" installazione di Rosa Vetrano e "Il Viaggio della Vita. Interrotto", sculture di Tommaso Domina che ricorda il naufragio di Lampedusa immaginando sirene che si librano in aria portando con sé le anime e i sogni dei migranti.

Venerdì 3 maggio alle 18 a Palazzo Riso apre "Premio Leonardo Sciascia. Amateur d’estampes. IX edizione 2018-2019", mostra che ricorda la passione dello scrittore per le incisioni originali.

Bernardo Tortorici ha cercato di creare delle direttrici all’interno dell’enorme programma a cui contribuiscono oltre cinquanta tra associazioni, enti ed istituzioni: alcuni eventi riguarderanno l’impegno nel sociale, altri entreranno nelle carceri, altre percorreranno le circoscrizioni; un occhio attento sarà gettato sull’arte contemporanea, ma si scoprirà anche la città tramite numerose visite guidate, oltre ad “Ottocento nascosto” mostra che apre i depositi di Palazzo Abatellis e ne trae spettacolari dipinti del XIX secolo (dal 19 maggio).

Una folta anteprima è in programma per il 10 maggio, e segue il filo rosso dell’impegno: dai quattro monologhi divertenti su un’impossibile guerra del futuro che Liliana Paganini interpreterà al carcere di Pagliarelli, all’esposizione dei coloratissimi oggetti ed arredi in legno, realizzati dai detenuti del carcere Ucciardone, in mostra a Palazzo Riso.

Sempre il 10, ma alla Biblioteca Regionale, “Rifiuti”, collettiva di oltre 60 artisti che rileggono, ciascuno a suo modo, il concetto di trash art, a cura di Anna Maria Ruta.

Palazzo Mirto ospita invece "Family Connection", mostra originale pensata da Adalberto Abbate: le collezioni quotidiane della borghesia a confronto con le wunderkammer nobiliari. Chiude la giornata, un’installazione video “immersiva” di Dario Denso Andriolo: "Audiȇbant" dialoga e demistifica l’affresco ritrovato del Novelli nella chiesa dell’Origlione.

L’inaugurazione vera e propria della Settimana delle Culture è sabato 11 maggio alle 11 in Sala delle Lapidi a Palazzo delle Aquile.

E qui c'è la prima sorpresa: verrà raccontata la storia molto particolare e misteriosa di una tela ritrovata e studiata da Maria Antonietta Spadaro, che viene restaurata (a cantiere aperto) dalla Settimana delle Culture.

Si tratta di un ritratto di Marie-Thérèse Charlotte de France, la primogenita di Luigi XVI e Maria Antonietta, l’unica della famiglia reale a scampare alla morte durante la Rivoluzione Francese. La tela potrebbe essere giunta a Palermo con gli arredi e i tesori del reali di Borbone Ferdinando e Carolina, in fuga da Napoli.

E ancora: Fondazione Sant’Elia che dall’11 maggio si trasforma in un Palazzo della Cultura con un occhio attento alla fotografia: la residenza nobiliare ospiterà al piano nobile "China art now", la grande collettiva di venti artisti cinesi a cura di Giacomo Fanale e le sculture che reinventano il passato e le opere in tessuto di Zhang Hongmei, inaugurano il 14 maggio il Loggiato San Bartolomeo, chiuso da parecchi anni e restituito alla città dopo il restauro.

Sempre Palazzo Sant’Elia ospita dall’11 maggio, diverse esposizioni di fotografia e il 17 maggio invece "Il caso Cucchi: la storia comune", dibattito aperto sulla vicenda di Stefano Cucchi , con esponenti della società civile e delle istituzioni. È presente Ilaria Cucchi e segue “"Sulla mia pelle" film di Alessio Cremonini.

Villa Trabia ospita invece la presentazione di "Greenpeace. I guerrieri dell’arcobaleno in Italia", libro di Ivan Novelli che racconta i primi trent’anni di battaglie verdi in Italia.

Il 15 maggio, "La prevenzione va in tournée" campagna di informazione e prevenzione Hiv e Aids, ospita alla Real Fonderia della Cala e allo spazio Stato Brado e il 19, un’intera giornata al Cantieri della Zisa, sarà dedicata ad Emergency con una mostra fotografica che ne ripercorre 25 anni di battaglie per i diritti umani. Previsto anche uno spettacolo teatrale.

In collaborazione con il festival "Sole Luna – Un ponte tra le culture" è prevista la proiezione di documentari raccolti sotto il titolo "In viaggio. Storie di migrazione, storie nostre" (dal 12 al 17 maggio alle 20.30 a Palazzo Branciforte).

I detenuti dell’Ucciardone lavorano da tempo sia nella falegnameria che nel pastificio, coltivano un orto, stanno persino costruendo il Carro del Festino: la mostra a Palazzo Riso racconta il loro impegno. Inoltre l’11, il 17 e 18 maggio sarà possibile partecipare a visite guidate che faranno scoprire la storia del carcere borbonico.

La Settimana delle Culture si apre al racconto dei quartieri, spesso dimenticati o abbandonati a se stessi. Si inizia con "Storie di piazza, la parola ai cittadini", installazione e allestimento di lenzuoli sui balconi e alle finestre delle case, call per tutti i bambini delle scuole, per artisti, cittadini che vogliano raccontare storie che appartengono al quartiere. Performance di artisti, attori, scrittori e giornalisti dai balconi delle case della zona, mostre fotografiche.

Tantissime le mostre in programma che utilizzano di fatto spazi – anche inediti e recuperati - nell’intera città tra queste Igor Scalisi Palminteri costruisce il suo "Convivio - Discorsi Inutili sull’Arte" dal 12 maggio da Arèa tra dissacrazione ed allegoria, l’artista rilegge alcuni passi della vita di Cristo, partendo dalla Lavanda dei piedi.

Sono tantissime le visite e le passeggiate: in collaborazione con Le Vie dei Tesori: tra storytelling e spiegazioni si va alla palazzina dei Quattro Pizzi all’Arenella, Palazzo De Gregorio, ai depositi della Gam e tra i tanti posti si torna pure sul Piper.

Per gli amanti del turismo bellico, si visiteranno le Casamatte della Seconda Guerra Mondiale dentro il Porto e apre le porte per la prima volta in assoluto, Palazzo Celestre nella Giornata nazionale ADSI "Cortili aperti".

Sono visitabili la Camera dello Scirocco di Villa Naselli e la necropoli punica del III secolo prima di Cristo, a Fondo Raffo, si scoprirà la Palermo “verde” attraverso piante e giardini e i percorsi dei Beati Paoli e si cercherà di rintracciare un’inedita “mano” di Ernesto Basile a San Domenico.

Tutte le passeggiate sono su prenotazione (sul sito della manifestazione) e richiedono un contributo. La maggioranza degli eventi è ad ingresso libero.

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