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Chef inglese se ne innamora: ora la pasta coi "vruoccoli arriminati" è sul New York Times

Con una irrinunciabile spolverata di pangrattato croccante, ha conquistato la scrittrice inglese Skye McAlpine. Così la pasta coi vruoccoli arriminati è finita sul New York Times

Elena Cicardo
Digital strategist
  • 21 giugno 2020

Pasta con i broccoli "arriminati" (foto Facebook Casa Nostra)

È uno dei piatti palermitani più noti e la sua fama è mondiale: la pasta “chi vruocculi arriminati” (sì, proprio scritto così, in palermitano) ha conquistato la scrittrice e chef britannica Skye McAlpine ed è finita in un articolo del New York Times.

Nella rubrica “One Good Meal”, il quotidiano statunitense chiede ai creativi appassionati di cucina di condividere la storia che sta dietro il loro piatto preferito: quello che cucinano regolarmente a casa, nella loro vita quotidiana e non piatti speciali che si preparano solo nelle occasioni per stupire i propri ospiti.

Skye McAlpine, famosa per le sue tavolate fotografate magistralmente dall’alto e condivise con molti amici, come racconta nel suo libro “A Table for Friends”, durante la quarantena si è ritrovata a cucinare spesso un primo definito da un suo amico siciliano il miglior piatto di pasta in assoluto: la pasta chi vruocculi arriminati, appunto.



Piatto povero della tradizione siciliana, la pasta con i broccoli arriminati si chiama così per il mescolamento continuo del condimento nel tegame, in modo da renderlo omogeneo e garantire la tipica cremosità al piatto.

La ricetta, nata dal connubio tra la cultura araba e quella spagnola, prevede, oltre a quello che a Palermo viene chiamato broccolo ma che invece per il resto d’Italia è il cavolfiore verde, pinoli, acciughe, uva passa e zafferano.

L'ingrediente, per la verità opzionale, a cui però la McAlpine dice di non riuscire proprio a rinunciare, è il pangrattato - la “muddica atturrata”- croccante, salato e dorato, preparato da lei stessa con il pane raffermo e spolverato sulla pasta per renderla davvero irresistibile.
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