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Chi vuole ritrovare la Tuma Persa? I siciliani "ci mettono la faccia" per salvare il caseificio

Chef, produttori, ristoratori e semplici cittadini aderiscono alla campagna social #savetumapersa: le piogge hanno danneggiato la strada che porta al caseificio

Alessia Rotolo
Giornalista
  • 7 dicembre 2018

La chef Valentina Chiaramonte (o parte di essa)

La Tuma Persa è un formaggio tipico e raro della Sicilia prodotto a Castronovo di Sicilia in provincia di Palermo da un unico casaro: Salvatore Passalacqua, proprietario dell’azienda agricola omonima.

Purtroppo però dopo le forti alluvioni dello scorso 3 novembre hanno provocato uno smottamento della strada e messo a durissima prova i collegamenti del paese con il resto della Sicilia e del mondo tanto da renderlo praticamente irraggiungibile.

L'isolamento in cui si trovano più di cinquanta aziende nel paese sta mettendo a dura prova anche la produzione della Tuma persa del Caseificio Passalacqua.

Così il mondo dei social è insorto in difesa prodotto caseario d’eccellenza. #Savetumapersa, è l'hashtag usato per la campagna social in difesa del rinomato prodotto caseario.

Cuochi, ristoratori, chef stellati, produttori e semplici amanti dei buoni prodotti siciliani si sono uniti alla campagna mediatica per aiutare Salvatore Passalacqua a mantenere in vita la sua attività.

L'origine della Tuma Persa è molto antica e risale al 1930. La caratteristica di questo formaggio è il suo sapore particolare, pastoso con retrogusto erbaceo. Il nome caratteristico del formaggio deriva dal tipo di lavorazione a cui esso è sottoposto, che comprende le due fasi di stagionatura, nonché di abbandono.

Il termine “persa” del nome è da attribuire proprio a questa fase di abbandono del formaggio. Per provare questo sorprendente formaggio bisogna recarsi in provincia di Palermo, sui Monti Sicani a due passi da Agrigento.

«La nostra pagina momentaneamente si sta trasformando in un campo di battaglia. – scrivono sulla pagina social del Caseificio Passalacqua - Vorremmo pubblicare soltanto le bellezze e le curiosità del mondo del formaggio, della Sicilia, i nostri personali successi e traguardi».

«Ma oggi è il momento di lottare - continua - I social ci stanno permettendo di attirare l’attenzione dei media, dandoci così l’ultimo barlume di speranza per sistemare una strada provinciale che è, diciamo a causa della “burocrazia”, impraticabile da ormai giorni, dissestata da anni».

«Proviamo a smuovere l’opinione pubblica – si legge nei post condivisi su Facebook – affinché le istituzioni risolvano il problema. Ognuno di noi può fare la sua parte pubblicando la propria foto con l’hashtag #savetumapersa e nominando almeno tre persone perché facciano lo stesso».

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