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Dai un taglio netto e dona un sorriso: a Caltanissetta le parrucche sono "solidali"

A volte non servono parole, ma le buone azioni. Questo il messaggio di Ersilia Sciandra, presidente dell’associazione Progetto Luna, che ha ideato il progetto "Parrucca Solidale"

Roberta Barba
Storico dell'arte
  • 20 novembre 2021

Una donatrice

Ci sono esperienze uniche, esperienze che ti cambiano la vita, che ti toccano il cuore, l’anima. Determinate situazioni sono in grado di stravolgere completamente la quotidianità.

E poi ci sono le emozioni, quelle forti, quelle che ti danno forza, ti regalano speranza e voglia di lottare senza arrendersi mai. A volte non servono parole, ma le buone azioni.

Questo l’importante messaggio che mi ha trasmesso Ersilia Sciandra, presidente dell’associazione Progetto Luna, durante la nostra chiamata. Poche e semplici parole, ma ricche di un significato profondo che racchiude l’idea del donare un sorriso.

Progetto Luna nasce nel 2002 con un obiettivo ben preciso: sostenersi reciprocamente e diffondere la cultura della diagnosi precoce. Inizialmente l’associazione contava 14 persone, poi piano piano il numero degli iscritti è aumentato notevolmente.

Ogni giorno Ersilia e gli altri volontari dell’associazione incontrano tante persone, uomini e donne, grandi e piccoli, che chiedono il loro supporto per fronteggiare un problema, una malattia: il tumore, ma non solo, molti si rivolgono a loro solo per informazioni sulla prevenzione.



Ci si è resi conto che la malattia cambia le persone, non solo psicologicamente e fisicamente ma anche e soprattutto nell’aspetto estetico, nell’identità vera e propria.

E se ci sono degli aspetti che si possono nascondere o camuffare, quando ad una donna, soprattutto, iniziano lentamente a cadere le prime ciocche di capelli fino a rimanere completamente senza, ecco che si esce allo scoperto. L’impatto visivo è molto forte. Allora la donna si trova a fronteggiare anche un altro problema: l’estetica, la perdita di identità anche.

Guardarsi allo specchio e sentirsi nuda. Completamente nuda. Puoi indossare un bel fazzoletto colorato, un bel cappello grande, ma non sostituiranno mai i tuoi capelli, non saranno mai in grado di coprirti. Poi togli il cappello e la magia è svanita. Ecco che ti ritrovi di nuovo nuda davanti al tuo specchio.

Dunque, la soluzione per ovviare ad questa sensazione di nudità è indossare una parrucca. Coprire il capo di capelli e sentirsi vivi, non solo vestiti. Ersilia racconta come è nato il bellissimo progetto “Parrucca Solidale”.

«Qualche anno fa il dottore Vitello, oncologo dell’ospedale Sant'Elia, ha organizzato l’evento "vivere l’ospedale" e io assieme ad altre volontarie del Progetto Luna abbiamo curato “trucco e parrucco” delle malate oncologiche. È stata una bellissima esperienza. Abbiamo donato sorrisi e speranza, rendendo protagoniste quelle donne che si trovano ad affrontare la chemioterapia».

Da questa esperienza, dunque, l’iniziativa "parrucca solidale", che prevede la donazione di parrucche alle pazienti che non hanno la possibilità di acquistarle. «A noi non interessa sapere se quella donna ha le possibilità economiche per acquistare una parrucca, a noi interessa donare un sorriso, serenità, gioia e voglia di vivere», aggiunge Ersilia.

Poi, con la collaborazione di parrucchieri di tutta la provincia nissena, Progetto Luna ha iniziato anche a raccogliere capelli veri per realizzare nuove parrucche da donare alle pazienti. Tutti possono contribuire a questa iniziativa.

Infatti, basta raccogliere i capelli in una o più trecce della lunghezza minima di 30 centimetri, dare un taglio netto e, dopo aver contattato telefonicamente le volontarie, portare tutto nella sede dell’associazione a Caltanissetta.

Più o meno servono circa 2,5 Kg di capelli naturali e non trattati per creare una parrucca ma con il contributo di generose volontarie è possibile realizzare una ricca chioma. I capelli, dopo essere stati raccolti, vengono spediti alle dipendenti di una fabbrica di parrucche che hanno messo a disposizione le loro abilità e il loro tempo libero per il confezionamento.

Una volta confezionate e con il supporto di un parrucchiere professionista la donna sceglie il colore di capelli e il modello più indicato per il proprio viso. Giorno dopo giorno, donne, adolescenti e anche bambine donano i propri capelli raccolti in una, due o più trecce.

A questo prezioso dono si aggiunge la gioia e il sorriso di chi riceve la parrucca indossando così quell’identità che era andata perduta con la caduta dei suoi capelli naturali.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare le volontarie dell’associazione, dal lunedì al venerdì dalle ore 10.30 alle ore 12.30, al numero 0934 559686 oppure tramite la pagina Facebook "Progetto Luna Onlus".
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