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Dal sax giocattolo ai concerti in giro per il mondo: Alessandro, il giovane talento palermitano

Frequenta il Triennio accademico ma, affamato di sonorità e altre dimensioni legate sempre al sax, ha intrapreso anche lo studio di “Repertorio ed improvvisazione Jazz” presso il Brass Group

Rosa Guttilla
Giornalista
  • 1 agosto 2021

Il giovane sassofonista palermitano Alessandro Laura

Il giovane Alessandro Laura, classe 2004, appassionato di sax, spicca nel panorama dei nuovi talenti della musica palermitana.

Ha iniziato a studiare a sei anni, con Daniele Antinoro, per un anno come insegnante privato e poi, nel 2012, sempre con Antinoro presso il Conservatorio di Palermo.

Al momento frequenta il Triennio accademico ma, affamato di sonorità e altre dimensioni legate sempre al sax, ha intrapreso, dal 2015, anche lo studio di “Repertorio ed improvvisazione Jazz” con Vito Giordano presso il Brass Group di Palermo.

«Nella mia famiglia si è sempre ascoltata la musica, dalla classica al jazz - ci ha raccontato Alessandro - poi mio fratello più grande ha cominciato a studiare pianoforte e ho cominciato a notare, assistendo a concerti ed esibizioni, lo strumento del sax.

I miei genitori mi raccontano che, in realtà, questa attrazione per questo strumento l’avevo sin da piccolissimo, tanto che mi comprarono un sax giocattolo e mi esibivo davanti la tv».



Non ha dubbi il giovane Alessandro sul fatto che la sua scelta risponda ad un amore profondo per il sax.

«Sono totalmente rapito dal suono caldo, pieno ed armonioso di questo strumento e poi la sua forma si avvicina di più alle mie corde; per me il suono del sax si avvicina più di ogni altro strumento alla voce umana, nell’esprimere attraverso le note i sentimenti».

Negli anni, per quanto giovanissimo, Alessandro ha già conquistato traguardi di tutto riguardo: dal marzo del 2017 fa parte, come primo sassofono, della Massimo Kids Orchestra, la formazione orchestrale giovanile della Fondazione Teatro Massimo di Palermo; e dal 2020 della Massimo Youth Orchestra, oltre ad essere un componente della Brass Youth Jazz Orchestra della Fondazione The Brass Group di Palermo.

I traguardi sono frutto, ovviamente, di anni di studio con il suo insegnante e di masterclass e corsi di perfezionamento, tra i quali quelli tenuti da Arno Bornkamp, con Federico Mondelci, Alexey Lebedev, Mario Marzi, Claude Delangle, Jean-Yves Fourmeau, Jean-Marie Londeix, Jerome Laran, Sunghoon Simon Hwang, Joe Lovano, Michel Supéra e Nikita Zimin, Antonio Felipe Belijar, Federico Mondelci Italian Saxophone Quartet, Ron Carter, Enrico Pieranunzi, Jacopo Taddei, Gianni Iorio ed Emiliano Rodriguez, celebri didatti e concertisti di fama internazionale.

Ha partecipato, anche, a diversi concorsi, vincendone molti che gli hanno offerto opportunità importanti.

«A marzo del 2019 - ha continuato Alessandro - ho suonato per l’Associaciò Musical Montserrat nell’ambito del Festival Virtuosos a l’escenari di Barcellona, in Spagna. Avrei dovuto anche esibirmi alla Carnagie Hall di New York ma a causa della pandemia non è stato possibile».

Per il suo futuro Alessandro ha le idee molto chiare, «appena mi diplomerò al Conservatorio di sicuro farò un periodo di studi fuori dalla Sicilia, perché penso sia formativo cambiare maestri e conoscere realtà nuove. Per il futuro poi mi piacerebbe esibirmi da solista ovviamente, penso sia il sogno di tutti i musicisti professionisti, ma non escludo nulla.

Anche l'insegnamento mi attrae in qualche modo, penso sia doveroso, così come hanno fatto con me, condividere quanto si apprende con le nuove generazioni».
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