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Dalla pancia al cuore: un ambulatorio sociale a Palermo che cura (e informa) tutti

Medici specialisti e supporto informativo a chiunque: un sogno di uguaglianza che diventa realtà a Palermo dove apre un ambulatorio sociale nel quartiere Borgo Vecchio

Giuliana Imburgia
Giurista e fashion addicted
  • 8 ottobre 2019

Il centro sociale Anomalia a Palermo

Un ambulatorio popolare a sostegno di tutti. Il centro sociale Anomalia, all’interno del quartiere borgo vecchio di Palermo, ha messo su un ambulatorio che offre a chiunque ne abbia bisogno supporto informativo e medico specialistico.

Tanta volontà e altrettanto spirito solidaristico nei fondatori di questa realtà: Giorgio Martinico co-fondatore del centro sociale Anomalia insieme ad un gruppo di medici, Renato Costa, internista al Policlinico, Franco Ingrillí, cardiologo di Villa Sofia e Francesco Gentile ginecologo all’ospedale Cervello.

«Le nostre attività variano dal dopo scuola per i bambini, alla sala attrezzi per i ragazzi del quartiere e da tre anni a questa parte ci siamo attrezzati anche come ambulatorio popolare - dice Giorgio Martinico - L’idea è nata dopo aver letto delle statistiche preoccupanti del 2007 che annunciavano un calo inesorabile delle visite specialistiche, enormemente diminuite a causa della crisi economica soprattutto in alcuni territori e in determinati tessuti sociali, sopratutto i più disagiati».

Il centro sociale si alimenta grazie al costante impegno dei volontari e dei medici che prestano gratuitamente e volontariamente la propria professionalità a favore del centro, al quale si aggiungo le diverse donazioni da enti e dai privati.

«Abbiamo ricevuto in dono tanti macchinari specializzati sia da parte della funzione pubblica della CGL che anche dal gruppo parlamentare dei cinque stelle della Regione Sicilia, ed anche da privati - continua - Per la copertura delle spese più ordinarie, come la carta o i faldoni per i lettini, facciamo anche piccole delle attività di autofinanziato, principalmente delle cene sociali una volta al mese».

Le specializzazioni più richieste sono ginecologia, cardiologia e medicina interna ma chiunque può rivolgersi al volontari del centro per informazioni mediche o aver accesso a percorsi di cura specialistici.

«La nostra attività si rivolge a tutti quelli che sono tagliati fuori dalla sanità pubblica a causa di previsioni legislative che impediscono l’accesso alla salute da parte dei soggetti più disagiati economicamente, ovvero di quello che non essendo in possesso della residenza o dei documenti non hanno diritto ad avere un medico di base o ad altri percorsi di cura specialistici».

«Il supporto che riceviamo dalla collettività è enorme - conclude Giorgio - ma il nostro unico rammarico é che in tutta questa vicenda l’unico grande assente è il Comune di Palermo. Abbiamo avviato diversi canali di discussioni in questi anni, ma ad oggi alle tante belle parole dette sono seguito ben pochi fatti da parte delle istituzioni locali».

Questo é il terzo anno di fila che il collettivo Anomalia si prende cura delle esigenze sanitarie dei cittadini e degli utenti più disagiati grazie all’ambulatorio sociale. I ragazzi di Anomalia hanno cominciato la loro attività nel sociale nel lontano 2010, dopo aver occupato degli uffici comunali abbandonati da anni per destinarli a diverse attività a servizio della collettività.

Da 7 anni si sono trasferiti nella nuova sede di via Archimede, dove già da tre anni é pienamente attivo l’ambulatorio popolare che garantisce ai soggetti più in difficoltà l’accesso a visite specialistiche con medici ospedalieri, o di ricevere anche solo un consulto, un parere o un semplice supporto informativo.

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