Dalla Sicilia al mondo: il viaggio straordinario del documentario "La mia anima ha fretta"
Il documentario ha conquistato in soli tre mesi premi internazionali e l'attenzione della critica. Sabato 19 settembre la presentazione in prima nazionale in Abruzzo
"La mia anima ha fretta"
Per la Fa Production Studio, casa di produzione palermitana guidata da Marco Faldetta, si tratta di un traguardo sorprendente. Il documentario, diretto da Giuseppe Contarino e profondamente radicato nel territorio siciliano, ha saputo abbattere ogni barriera linguistica e culturale (ve ne avevamo parlato in questo articolo).
Il valore universale dell'opera è testimoniato da due prestigiosi riconoscimenti globali. Il film ha infatti conquistato il primo premio internazionale al El Ojo Maya International Film Festival in Messico. E non è finita qui: giovedì 16 luglio è arrivato un nuovo e importante primo premio internazionale al Revelation Perth International Film Festival in Australia.
Questi successi dimostrano la straordinaria capacità del documentario — pur mantenendo salda la propria sensibilità e la lingua italiana — di dialogare con forza con pubblici di lingua spagnola e inglese. Il ritmo del racconto, il senso del tempo, la fragilità e la ricerca di una vita più autentica hanno trovato una risonanza universale che va ben oltre i confini nazionali.
In parallelo al successo nei festival, il documentario ha continuato a ricevere calore e celebrazioni in patria, in particolare all'interno delle community legate all'immaginario fantasy e tolkieniano.
"La mia anima ha fretta" è stato presentato al Comicon 2026 di Napoli e a Sentieri Tolkieniani 2026 a Torino , il più importante raduno italiano dedicato a chi si riconosce nello spirito della Contea e nei cammini di Bilbo e Frodo. Il regista e la produzione sono saliti sui palchi per condividere la genesi di un progetto autentico, capace di sintonizzarsi con l'idea di meraviglia che Tolkien ha consegnato a intere generazioni.
Al centro di questo immaginario c'è il protagonista, Nicolas Gentile, la cui storia ha ormai un respiro mitico, coronato dal memorabile incontro a Cannes con il regista premio Oscar Peter Jackson. Nelle ultime settimane, il regista Giuseppe Contarino è stato ospite di numerosi podcast e spazi di approfondimento, a testimonianza di una curiosità crescente non solo verso la figura di Nicolas e la sua "Contea Gentile", ma anche verso lo sguardo registico sensibile con cui questa favola reale è stata narrata.
A rendere unica l'identità del film contribuisce la colonna sonora originale firmata da Blindur (nome d'arte di Massimo De Vita), cantautore e polistrumentista campano tra le voci più apprezzate e riconoscibili della scena indipendente italiana. La sua musica, un mix suggestivo di folk, rock alternativo e influenze internazionali, non fa da semplice sfondo, ma diventa parte integrante della narrazione. Le sue note amplificano il respiro emotivo del film, accompagnando lo spettatore nel senso del cammino, della nostalgia e di quella "quieta urgenza" che dà il titolo all'opera.
Ora l'attesa è tutta per il prossimo appuntamento: sabato 19 settembre, giorno in cui si terrà la prima italiana proprio presso la "Contea Gentile" in Abruzzo. Sarà un ritorno emozionante alle origini fisiche e simboliche della storia, forte di un bagaglio ricco di premi internazionali e grande attenzione mediatica. Già inserito ufficialmente nel database cinematografico mondiale IMDb il documentario è attualmente in contatto con diverse realtà distributive.
Dopo la prima nazionale di settembre, l'obiettivo della produzione è chiaro e suggestivo: portare "La mia anima ha fretta" nelle sale cinematografiche, a partire proprio da Palermo, la città in cui questo straordinario viaggio ha avuto inizio.
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