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Dopo anni di degrado l'ex Fiera della Plaia rinasce: Catania avrà un'arena per i concerti

Dopo decenni di abbandono, il progetto di riqualificazione dell'ex fiera segna un passo importante nel più ampio disegno di rigenerazione di viale Kennedy

Noemi Costanzo
Giornalista pubblicista
  • 31 gennaio 2026

L'area dell'ex Fiera della Plaia

Per anni simbolo di potenzialità inespresse e degrado urbano, l’ex Fiera della Plaia sta per entrare in una nuova stagione che potrebbe riconsegnarla alla città come uno spazio pubblico vitale, capace di ospitare concerti, eventi culturali e attività ricreative di grande richiamo.

Dopo decenni di abbandono lungo viale Kennedy, il progetto di riqualificazione, ora all’attenzione della giunta comunale, segna un passo importante nel più ampio disegno di rigenerazione urbana che Catania sta cercando di imprimere al proprio litorale e alle aree periferiche.

L’ex area fieristica, estesa su circa 23.000 metri quadrati di terreno fronte mare, rappresenta una delle ultime grandi porzioni urbanistiche senza una destinazione chiara nel cuore della fascia costiera catanese. Storicamente legata alle attività espositive e commerciali della città, negli ultimi anni è invece rimasta inutilizzata, con strutture fatiscenti e spazi vuoti che hanno alimentato discussioni sul potenziale inespresso di quest’ampia fascia urbana.

A fine 2025, il Comune di Catania ha avviato i primi passi per un accordo quadro di collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, proprietaria della maggior parte dell’area, che mira a liberare l’area e a restituirla rapidamente alla fruizione pubblica tramite un piano di riqualificazione e valorizzazione.

Al centro dell’ipotesi progettuale c’è l’idea di trasformare l’ex Fiera in una vera e propria arena per concerti e grandi eventi all’aperto, dotata degli spazi e delle dotazioni necessarie per ospitare spettacoli di rilevanza nazionale e internazionale.

Questo tema è stato sollevato più volte nell’ultimo anno, anche a seguito delle polemiche sull’utilizzo della storica Villa Bellini per eventi musicali: spesso, infatti, durante l’estate il giardino storico è stato chiuso o pesantemente condizionato dalle esigenze di allestimento delle arene temporanee, generando proteste da parte di associazioni ambientaliste e di gruppi civici favorevoli a spazi alternativi come l’ex Fiera.

Secondo alcune anticipazioni la riqualificazione prevederebbe la demolizione delle maggiori strutture fatiscenti con esclusione dell’ex Oda, che invece sarà conservato e ristrutturato, in modo da offrire un luogo con funzioni multiple.

In parallelo, la tutela del patrimonio arboreo presente è stata indicata come un punto fermo del progetto, con l’impegno a non sacrificare gli alberi ad alto fusto esistenti.

Il rilancio dell’ex Fiera non è visto solo come un intervento di trasformazione fisica, ma anche come una sfida logistico-organizzativa.

La zona della Plaia, infatti, è percepita dalle amministrazioni come scarsamente servita dai mezzi pubblici rispetto ai volumi di persone che eventi di grande richiamo possono portare. Per questo, insieme alla parte architettonica e di allestimento, la riuscita dell’operazione è considerata fortemente legata alla capacità di migliorare accessibilità, collegamenti e sistemi di trasporto pubblico, così da garantire arrivi e deflussi di pubblico in modo efficiente e sostenibile.

L’intenzione dichiarata dagli attori istituzionali è che l’area non diventi un semplice spazio per manifestazioni occasionali, ma un luogo in grado di inserirsi nella vita quotidiana della città: una zona pubblica aperta, fruibile tutto l’anno, con potenzialità turistiche e culturali che vadano oltre la sola stagione degli eventi musicali.

Anche per questo si sta lavorando alla definizione di un secondo accordo, successivo alla riqualificazione, che definisca la gestione dell’area e la programmazione delle attività.

La trasformazione dell’ex Fiera della Plaia si inserisce in una cornice più vasta di interventi di rigenerazione urbana a Catania, dove l’obiettivo è dare nuovo slancio a quartieri, aree periferiche e spazi pubblici trascurati, con progetti che spaziano dalla mobilità sostenibile allo sviluppo di parchi, scuole e infrastrutture sociali.

In alcuni documenti di piano si parla persino di utilizzare aree fino ad ora marginali come poli di attrazione culturale e di economia urbana. Se riuscirà a mantenere equilibrio tra esigenze di spettacolo e qualità urbana, la riqualificazione dell’ex Fiera potrebbe diventare un modello di rigenerazione capace di coniugare sviluppo culturale, valorizzazione pubblica e rigenerazione del territorio, restituendo a Catania non solo un locale per concerti, ma uno spazio vitale per attività polivalenti, aperto tutto l’anno.
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