PROGETTI

HomeMagazineTerritorioAttualità

Dormire low cost con una vista mozzafiato su Palermo: come sarà l'ostello della Vucciria

Un gruppo di under 40 ha investito sulla riqualificazione di un intero immobile abbandonato di proprietà di gente andata via da Palermo: nascerà un ostello glamour

Alessia Rotolo
Giornalista
  • 11 febbraio 2020

Pietro e Michele Sutera, Giovanni Dalia, Pippo Pitarresi e Angelo Fascella

È un progetto ambizioso nato e cresciuto tra le balate della Vucciria di Palermo, tra una Forst e un bicchiere di sangue di Sicilia e infatti si chiamerà proprio "Vucciria". L'anno prossimo dovrebbe aprire il primo Ostello della Gioventù in pieno centro a Palermo con 34 posti letto, una suite imperiale dedicata all'arte e una terrazza con una vista mozzafiato sui tetti del centro storico dove organizzare qualcivoglia evento.

A dare vita a questo progetto sono cinque amici che in quello storico mercato hanno investito da anni, anzi c'è chi ci investe da generazioni come i fratelli Sutera, Piero e Michele, proprietari della famosa Taverna Azzurra, al loro fianco ci sono anche Giovanni Dalia e Pippo Pitarresi dell'Osteria Dadalia e Angelo Fascella del ristorante Mangia e Bevi.

Hanno tutti meno di quarant'anni, amano Palermo e alla Vucciria hanno deciso di investire il loro futuro già da tempo.

«Io adocchiavo da tempo questo palazzo, che è proprio quello sopra la Taverna Azzurra, è in completo stato di abbandono da circa cinquant'anni - racconta Angelo Fascella - mi sono informato tramite l'angenzia immobiliare e ho scoperto che i proprietari erano una ventina di persone tutte trasferite al nord.



Abbiamo rintracciato tutti e abbiamo deciso di comprarlo. In questa città spesso si ci riempie la bocca con grandi progetti di riqualifica e rinascita, specialmente quando si parla della Vucciria, ma nessuno fa niente. Noi invece abbiamo deciso di fare qualcosa di concreto con le nostre forze».

Così acquistano l'immobile un anno fa, e grazie a dei fondi comunitari lo stanno restaurando, da qualche giorno sono infatti partiti i lavori, e la consegna è prevista tra un anno, quando il volto decadente di quel tratto di via Maccheronai cambierà per sempre.

«Il nostro intento è anche quello di rigenerare il mercato - aggiunge Fascella - ci sarà una cucina sociale con i tipici panari (cesti col manico) con tutti i bigliettini da visita delle botteghe del mercato così i nostri ospiti potranno fare la spesa e cucinare. Ci saranno anche strumenti musicali a disposizione di tutti, una sala dedicata all'arte e la terrazza per gli eventi.

Ci siamo fatti ispirare da Ostello Bello di Milano. Lo stile dell'Ostello sarà un mix tra Giappone e Palermo. Stiamo realizzando solamente in questi giorni con l'avvio del ponteggio che finalmente quello che era solo un sogno sta diventando realtà».

ARTICOLI RECENTI