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È "cristallizzata", dall'alto sembra una collana di anelli: un tour nella Pompei sikana

Circolari sono infatti le 15 abitazioni, riportate alla luce nel sito dove l’archeologo Sebastiano Tusa, celebre studioso, ha scavato a partire dal 1994. Vi ci portiamo

Isabella Di Bartolo
Giornalista e archeologa
  • 19 aprile 2026

Il sito di Mokarta in Sicilia

La chiamano la “Pompei sikana” ed è uno dei luoghi più suggestivi della Sicilia occidentale. È il sito di Mokarta con le sue case a cerchio che sono i resti significativi del villaggio preistorico sorto sull’omonimo monte a pochi chilometri da Salemi, nel Trapanese.

Un sito unico al mondo che racconta un pezzo della storia più antica della Sicilia occidentale dal XII al X secolo avanti Cristo quando, secondo gli studiosi, un incendio distrusse il villaggio, d’improvviso abbandonato e mai più ricostruito. Ecco perché Mokarta appare come Pompei: “cristallizzata” la sua storia in un preciso momento storico.

Un villaggio che dall’alto sembra una collana di anelli: circolari sono infatti le 15 abitazioni riportate alla luce nel sito dove l’archeologo Sebastiano Tusa, studioso e fondatore della soprintendenza del mare scomparso in un incidente aereo, ha scavato a partire dal 1994. In occasione di queste indagini, Tusa portò alla luce lo scheletro di una giovane abitante in fuga, schiacciato dal crollo di un tetto che gli archeologi chiamarono Nina, identificandola con una ragazzina di 14 anni; oggi invece si ipotizza che i resti appartengano a un bambino di 10 anni.

Il ritrovamento è esposto al museo archeologico di Salemi e racconta il tragico destino di questo villaggio che, nel 2014, ha restituito l’impianto originario delle sue abitazioni. I visitatori alla scoperta del sito potranno ammirare i resti archeologici in un contesto sospeso nel tempo, dove le case custodiscono le tracce dell’improvvisa fuga dei loro abitanti. Vicino alle capanne preistoriche si trovano alcuni ambienti a pianta rettangolare che, secondo gli archeologi, erano forse magazzini o recinti per gli animali.

I ritrovamenti archeologi di Mokarta fanno parte delle collezioni del museo di Salemi e furono talmente significativi da avere un proprio nome: lo “stile Mokarta” è infatti tipico di vasi cosiddetti a tulipano con decorazioni a fasci di linee verticali alternate a motivi a spina di pesce. Nuove indagini e ricerche sveleranno altri aspetti di questo villaggio misterioso.
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