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È il dolce dal sapore "regale" e a Catania ne vanno matti: quello che non sai sulla torta Savoia

Forse è nata a Catania, forse a Palermo. Si tratta della famosa Torta Savoia; una prelibatezza di antiche origini che vanta una storia molto particolare ma, al contempo, un po' controversa

Livio Grasso
Archeologo
  • 4 maggio 2022

Torta Savoia

Che i catanesi abbiano un debole per i dolci non è di certo una novità di cui stupirsi. E non basta nemmeno molto per capirlo: sarebbe più che sufficiente dare una semplice sbirciata dentro qualunque bar o pasticceria per rendersi conto della veridicità di quanto appena premesso.

Nessuno, infatti, rimane insensibile di fronte a tutte quelle specialità dolciarie che si scorgono nei banchi frigo o dietro i vetri refrigerati. Spesso, sono delle vere e proprie tentazioni a cui difficilmente si è in grado di resistere. A volte, addirittura, c’è pure l’imbarazzo della scelta perché le varietà offerte, oltre che essere alquanto invitanti, sono davvero numerose. Tanto per addentrarsi in questo fantastico mondo di dolciumi potrebbe essere interessante parlare di una delizia che, una volta svelato il nome, sicuramente non suonerà estranea alle orecchie di parecchi siciliani.

Si tratta della famosa Torta Savoia; una prelibatezza di antiche origini che vanta una storia molto particolare ma, al contempo, un po' controversa.
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Come molti sapranno, stiamo parlando di una leccornia che di gustosità ne ha da vendere; composta da una serie di sottilissimi strati di pan di Spagna e altrettanti di crema al cioccolato, è una vera bontà della tradizione siciliana. Gusto a parte, occorre fare una piccola precisazione sull’epiteto che le è stato attribuito; a quanto pare, risulta chiaro che la torta è stata dedicata ai reali di casa Savoia.

Più difficile, invece, a proposito di controversia, è stabilire il luogo nativo di questa sublime squisitezza. A tal proposito, ecco qui di seguito una rapida panoramica della questione: secondo alcune teorie, sembra siano state le suore benedettine di Catania a sfornarlo per la prima volta e, prestando fede alle fonti pervenute, l’occasione sarebbe stata propiziata dall’annessione della Sicilia al “Regno d’Italia”.

Inoltre, a sottintendere il palese omaggio ai nuovi sovrani, sarebbe stato pure l'utilizzo delle nocciole piemontesi in onore del loro casato. Tuttavia, esiste un’ulteriore versione che ne ascrive la paternità assoluta alla città di Palermo. Si crede, a tal riguardo, che l’irresistibile dessert sia uscito dalle mani di un pasticcere palermitano mosso dal desiderio di onorare la visita dei Savoia in città. Ad ogni modo, mettendo da parte le diatribe sulle ipotetiche origini, la ricetta per realizzarlo richiede un tempo relativamente lungo.

Partiamo dalla modalità di preparazione del pan di Spagna: prima di tutto è necessario separare gli albumi dai tuorli, montando i primi a neve ferma e i secondi con lo zucchero. Fatto questo, ai tuorli bisognerà aggiungere una discreta quantità di farina ed amido setacciati e mescolati delicatamente fino a ottenere un composto omogeneo.

A seguire, si procede incorporando e amalgamando gli albumi un po' alla volta per poi mescerli dal basso verso l’alto. Dopodiché, si riversa il contenuto in una tortiera imburrata e infarinata; eseguito pure questo passaggio, si inserisce dentro il forno preriscaldato a 180 gradi aspettando che il pan di Spagna si cuocia per circa sei minuti. Nel frattempo, è importante approntare la crema per la farcia facendo sciogliere i due tipi di cioccolato a bagnomaria; il passo successivo è quello di frullare le nocciole insieme allo zucchero a velo.

A questo punto, non resta altro che unire il cioccolato alla farina di nocciole con l'aggiunta di latte, cacao e burro a pezzetti. Il tutto, infine, deve essere mescolato fino a che non si ottiene un composto liscio e addensato.

La fase successiva è incentrata sulla preparazione della bagna; il procedimento prevede l'uso di un pentolino nel quale fare scaldare acqua e zucchero, attendendo che ne venga fuori una sorta di sciroppo da mischiare con un po' di rum. Il terzo e conclusivo step riguarda la composizione della torta, che avviene nel seguente modo: inumidire il primo disco con la bagna - spalmare un po' di crema su di esso - sovrapporre un secondo disco - inserire uno strato di pan di Spagna e un altro di crema - bagnare di rum tutti i dischi eccetto l'ultimo - introdurre la torta in frigo e farla riposare per circa trenta minuti.

Per la copertura, invece, ecco la prassi da seguire: sciogliere il cioccolato e il burro a bagnomaria fino a che si formi una crema liscia e fluida - stendere la crema su tutta la torta con una spatola - conservare in frigorifero per qualche ora. Finalmente, dopo tutte queste tappe, arriva il felice momento di servirla e apprezzarne il divin sapore.
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