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È il primo relitto romano trovato nei mari di Ustica: alcune immagini (inedite) del documentario

Il mare e la storia. Un connubio perfetto che regala sempre forti emozioni a chi lavora sul campo ma anche a quanti sono appassionati e curiosi. Alcuni scatti di quello che sarà un documentario

Marta Genova
Giornalista
  • 20 maggio 2021

È il primo relitto romano trovato nei mari di Ustica, del II-I secolo a.c. e il suo ritrovamento è legato in qualche modo all'archeologo Sebastiano Tusa.

È stato individuato nel giugno 2019 in occasione del posizionamento, nell'itinerario della Falconiera, dell'opera "Cuore" realizzata dal maestro Rizzo proprio in memoria dell'ex assessore ai Beni Culturali nonchè fondatore della Soprintendenza del Mare della Regione siciliana.

Proprio in quell'occasione, l'altofondalista Riccardo Cingillo in ricognizione con il batiscafo ha individuato il relitto a circa 80 metri di profondità e a 200 metri dalla costa e il suo carico di anfore per il trasporto di vino. Il relitto è largo 5 metri e lungo 8 metri circa. Sono almeno due i tipi di anfore identificate molto ben preservate.

Dopo gli studi propedeutici del materiale video l'assessorato ai Beni Culturali Alberto Samonà ha deciso di finanziare una campagna di indagini strumentali e visive con gli altofondalisti siciliani guidati da Cingillo.



Un gruppo di lavoro che si è avvalso anche del fondamentale supporto tecnico del Dipartimento di studi classici e archeologia dell'Universita di Malta diretto dal professore Timmy Gambin, con il suo team di tecnici e altofondalisti e
della collaborazione della Guardia di Finanza con il nucleo sommozzatori dei ROAN di Palermo guidati dal Comandante Riccardo Nobile.

E il 12 maggio 2021 è stata realizzata la documentazione videofotografica, con immagini a 360 gradi e i rilievi in 3D del relitto e installati idrofoni.

«Sono stati montati idrofoni subacquei in collaborazione con il CNR di Capo Granitola - dice Cingillo - per cercare di registrare i suoni per circa 5 giorni nel sito. Verrà tutto "esposto" in una mostra fotografica che sarà a fine luglio e realizzato un docimentario. Ustica non è solo mare intesa come flora e fauna marina ma anche tanta Storia».

Già, il mare e la storia. Un connubio perfetto che regala sempre forti emozioni a chi lavora sul campo ma anche a quanti sono appassionati e curiosi.

Tutte le operazioni sono stati coordinati dalla Soprintendente del Mare Valeria Li Vigni e il nucleo subacqueo della Soprintendenza del mare «con la passione e la professionalità che ci ha trasmesso Sebastiano Tusa - ha detto -, abbiamo riunito le più alte professionalità nel campo della ricerca strumentale in alto fondale documentando il primo relitto romano trovato a Ustica che verrà musealizzato. Si apre un'altra pagina di storia dell'isola».
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