È ufficiale, lo Zen avrà una vera piazza: c'è una data (e il nome), come sarà
Un quartiere pian piano sta rinascendo a Palermo: il piano di riqualificazione prevede interventi per migliorare la vivibilità tra cui la nascita della sua piazza
Un quartiere pian piano sta rinascendo a Palermo: il piano di riqualificazione dello Zen (di cui vi avevamo già parlato) prevede svariati interventi per migliorare la vivibilità, per "aprire" e collegare una zona della città rimasta per troppo tempo isolato. Proprio ieri pomeriggio (13 maggio) sono stati mossi i primi passi allo Zen, presso l’associazione Laboratorio Zen Insieme.
Lì l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Palermo Salvatore Orlando e l’architetto Pasquale Riggio hanno presentato il progetto esecutivo della nuova Piazza dello Zen 2 ai cittadini e alle cittadine del quartiere, annunciando che le procedure della gara d’appalto si chiuderanno l’8 giugno e in linea con i tempi tecnici l’avvio dei lavori è previsto entro l’autunno.
Oltre agli abitanti e al Comitato Giovanile del quartiere, erano presenti anche le associazioni del territorio, che da sempre sostengono questa importante battaglia: oltre a Zen Insieme, anche Handala, Fondazione L’Albero della Vita e Lievito.
«Non si tratta di un semplice intervento di rigenerazione urbana - ha dichiarato Fabrizio Arena, presidente di Zen Insieme - La futura piazza rappresenta il risultato di un percorso collettivo costruito negli anni insieme alle abitanti e agli abitanti del quartiere, che hanno scelto di non arrendersi al degrado e all’abbandono.
Proprio nei giorni in cui lo Zen torna sulle pagine dei giornali per fatti di cronaca e si risveglia ancora una volta militarizzato, con il rumore degli elicotteri sopra le teste, questa piazza racconta l’altra faccia dello Zen: quella di una comunità che lotta, si organizza e continua a costruire occasioni di riscatto, rifiutando di essere raccontata soltanto attraverso i suoi problemi».
Ma cosa nascerà lì? Oggi c’è uno spazio sterrato e degradato, che negli anni è divenuto il simbolo dell’assenza delle istituzioni, ma se tutto procede sorgerà una nuova piazza pubblica pedonale, con un anfiteatro, un’area attrezzata per il calisthenics, una caffetteria, giochi e spazi verdi. Un luogo di incontro, socialità e partecipazione in un quartiere che non ne ha mai avuto uno. Un intervento destinato a trasformare non solo la qualità della vita quotidiana degli abitanti, ma anche lo sguardo con cui l’intera città osserva questo quartiere.
Per le associazioni «ancora una volta lo Zen dimostra di non rassegnarsi all’idea di restare invisibile o ai margini. La realizzazione di questa piazza non rappresenta soltanto la costruzione di uno spazio urbano, ma il segno concreto di una comunità che continua, passo dopo passo, a costruire il proprio futuro».
Il suo nome sarà piazza Primo Carnera proprio di fronte alla chiesa San Filippo Neri. Il progetto prevede la realizzazione di una grande piazza pubblica, concepita come spazio verde attrezzato e multifunzionale. Al suo interno prevede, non solo grandi aiuole con alberi (sempreverdi e caducifoglie) stile parco, ma anche la costruzione di un chiosco-caffetteria (completo di servizi e tettoie) e di un campo da bocce in prossimità della Chiesa, un'area giochi per bambini, un piccolo anfiteatro per attività culturali e di una zona sportiva coperta dedicata al fitness e al calisthenics (esercizi a corpo libero).
Non solo la piazza attrezzata: allo Zen sono in arrivo nuove scuole, interventi di manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi e persino un murale digitale luminoso sulla facciata di uno degli edifici popolari tra le vie Girardengo e Fausto Coppi. Ancora, il nuovo playground sportivo in piazza Gino Zappa, la nuova Cittadella dello Sport e il potenziamento delle linee di trasporto pubblico.
Sono queste le principali opere inserite nel "masterplan" degli interventi che il Comune ha in programma per la riqualificazione e quindi la rinascita dello Zen.
Lì l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Palermo Salvatore Orlando e l’architetto Pasquale Riggio hanno presentato il progetto esecutivo della nuova Piazza dello Zen 2 ai cittadini e alle cittadine del quartiere, annunciando che le procedure della gara d’appalto si chiuderanno l’8 giugno e in linea con i tempi tecnici l’avvio dei lavori è previsto entro l’autunno.
Oltre agli abitanti e al Comitato Giovanile del quartiere, erano presenti anche le associazioni del territorio, che da sempre sostengono questa importante battaglia: oltre a Zen Insieme, anche Handala, Fondazione L’Albero della Vita e Lievito.
«Non si tratta di un semplice intervento di rigenerazione urbana - ha dichiarato Fabrizio Arena, presidente di Zen Insieme - La futura piazza rappresenta il risultato di un percorso collettivo costruito negli anni insieme alle abitanti e agli abitanti del quartiere, che hanno scelto di non arrendersi al degrado e all’abbandono.
Proprio nei giorni in cui lo Zen torna sulle pagine dei giornali per fatti di cronaca e si risveglia ancora una volta militarizzato, con il rumore degli elicotteri sopra le teste, questa piazza racconta l’altra faccia dello Zen: quella di una comunità che lotta, si organizza e continua a costruire occasioni di riscatto, rifiutando di essere raccontata soltanto attraverso i suoi problemi».
Ma cosa nascerà lì? Oggi c’è uno spazio sterrato e degradato, che negli anni è divenuto il simbolo dell’assenza delle istituzioni, ma se tutto procede sorgerà una nuova piazza pubblica pedonale, con un anfiteatro, un’area attrezzata per il calisthenics, una caffetteria, giochi e spazi verdi. Un luogo di incontro, socialità e partecipazione in un quartiere che non ne ha mai avuto uno. Un intervento destinato a trasformare non solo la qualità della vita quotidiana degli abitanti, ma anche lo sguardo con cui l’intera città osserva questo quartiere.
Per le associazioni «ancora una volta lo Zen dimostra di non rassegnarsi all’idea di restare invisibile o ai margini. La realizzazione di questa piazza non rappresenta soltanto la costruzione di uno spazio urbano, ma il segno concreto di una comunità che continua, passo dopo passo, a costruire il proprio futuro».
Il suo nome sarà piazza Primo Carnera proprio di fronte alla chiesa San Filippo Neri. Il progetto prevede la realizzazione di una grande piazza pubblica, concepita come spazio verde attrezzato e multifunzionale. Al suo interno prevede, non solo grandi aiuole con alberi (sempreverdi e caducifoglie) stile parco, ma anche la costruzione di un chiosco-caffetteria (completo di servizi e tettoie) e di un campo da bocce in prossimità della Chiesa, un'area giochi per bambini, un piccolo anfiteatro per attività culturali e di una zona sportiva coperta dedicata al fitness e al calisthenics (esercizi a corpo libero).
Non solo la piazza attrezzata: allo Zen sono in arrivo nuove scuole, interventi di manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi e persino un murale digitale luminoso sulla facciata di uno degli edifici popolari tra le vie Girardengo e Fausto Coppi. Ancora, il nuovo playground sportivo in piazza Gino Zappa, la nuova Cittadella dello Sport e il potenziamento delle linee di trasporto pubblico.
Sono queste le principali opere inserite nel "masterplan" degli interventi che il Comune ha in programma per la riqualificazione e quindi la rinascita dello Zen.
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