La piazza, il murales digitale e nuove scuole: cosa prevede il piano da 51 milioni per lo Zen
Il Comune ha approvato e presentato un masterplan di 21 opere strategiche per il quartiere di Palermo: dalla costruzione di asili alla rigenerazione di spazi degradati
Sono queste le principali opere inserite nel "masterplan" degli interventi che il Comune ha in programma per la riqualificazione dello Zen, approvato dalla Giunta e presentato ieri, lunedì 20 aprile, nella parrocchia San Filippo Neri, luogo dove tutto è iniziato - dopo i casi di violenza registrati nei mesi scorsi. Un piano da 51 milioni coistituito di 21 opere strategiche, in parte finanziati con fondi ex Gescal sbloccati dalla Regione. Oltre al sindaco Roberto Lagalla e agli assessori comunali, infatti, all’incontro erano presenti anche il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò.
Il programma si inserisce in una più ampia strategia di rigenerazione che integra infrastrutture, servizi, istruzione, inclusione sociale e sicurezza, con una visione sistemica che ha l'obiettivo di trasformare il quartiere in un modello di cittadinanza attiva e sviluppo sostenibile.
La scuola è uno dei settori su cui si concentra il piano. Sia dal punto di vista edile che di interventi socio-educativi contro la dispersione scolastica (uno dei problemi principali del quartiere). Prevista la costruzione di nuove scuole: una materna in via Patti per 120 bambini, tre nuovi asili nido (da 140 posti in totale) in viale Sandro Pertini, via Fabio Besta e via Giuseppe Lanza di Scalea.
È in fase di progettazione esecutiva la realizzazione di una nuova (e vera) piazza allo Zen: Piazza Primo Carnera proprio di fronte alla chiesa San Filippo Neri. Il progetto prevede la realizzazione di una grande piazza pubblica, concepita come spazio verde attrezzato e multifunzionale, pensato come luogo di aggregazione e svago nella vita sociale del quartiere.
Anche il "volto" della piazza è pensato in tal senso, perchè al suo interno prevede, non solo grandi aiuole con alberi (sempreverdi e caducifoglie) stile parco, ma anche la costruzione di un chiosco-caffetteria (completo di servizi e tettoie) e di un campo da bocce in prossimità della Chiesa, un'area giochi per bambini, un piccolo anfiteatro per attività culturali e di una zona sportiva coperta dedicata al fitness e al calisthenics (esercizi a corpo libero). E ancora, parcheggi e un impianto di illuminazione pubblica a LED a basso consumo.
La riqualificazione di spazi degradati ha un ruolo centrale nel masterplan: dalla rigenerazione del Baglio Mercadante, che si appresta a diventare un centro aggregativo di quartiere (i lavori sono in corso) al playground sportivo in piazza Gino Zappa e il recupero del campetto di via Parisi.
Tra gli interventi, anche il grande murale digitale luminoso sui prospetti dei condomini popolari (insula 1E) tra la via Girardengo e via Fausto Coppi. L'opera, di 200 mq, riprende tessere di "mosaico digitale" e iconiche luminarie per ridisegnare i dettagli del pavimento cosmatesco del Duomo di Monreale e della Chiesa della Martorana.
È in fase di programmazione e attivazione - si legge nel masterplan - un contratto per la cura e la manutenzione del verde e il rifacimento di strade e marciapiedi.
Ancora, spazio al potenziamento dei collegamenti tra il quartiere e la città: dalla costruzione della nuova linea del tram al potenziamento delle linee dei bus (in particolare, 704 e 619).
«Questo piano non è la somma di interventi isolati, ma un disegno organico che trae spunto dall’analisi del contesto - spiega il sindaco roberto Lagalla - e mette in rete opere pubbliche, servizi e progetti sociali. Parliamo di 21 opere strategiche per un valore complessivo superiore ai 50 milioni di euro, pensate per incidere in maniera strutturale sulla qualità della vita del quartiere. Accanto agli interventi di rigenerazione urbana e infrastrutturale, abbiamo previsto azioni concrete per rafforzare l’istruzione, la socialità e le opportunità per i giovani, anche attraverso lo sport. Di tutto questo, ringrazio tutti gli assessorati e la Direzione generale che sta coordinando le attività».
«Gli otto interventi finanziati dalla Regione per il Masterplan dello Zen sono il frutto anche di un importante lavoro svolto dall’assessorato regionale delle Infrastrutture. Abbiamo sbloccato i fondi ex Gescal, che erano fermi da una decina di anni e abbiamo fatto in modo di investirli in uno dei quartieri di Palermo che aveva maggiormente bisogno di interventi strutturali in grado di migliorarne la vivibilità». Lo dice l’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò.
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