Fondi persi e la corsa per salvarlo (dopo 10 anni): nuova beffa per l'asilo del Borgo
In città ci sono quartieri sprovvisti di servizi essenziali per famiglie e piccoli alunni: vi raccontiamo la storia e il progetto per l'ex asilo nido di Borgo Vecchio
L'ex asilo nido Alessandra Parisi a Borgo Vecchio
A Palermo ci sono quartieri che, nonostante i progetti, intenzioni e fondi, continuano a essere senza asilo nido e tra questi purtroppo Borgo Vecchio non fa eccezioni, portando i residenti del rione a dover scendere a compromessi accettando le poche alternative scomode o ancor peggio a non poter usufruire del servizio perché troppo lontano.
L'ex asilo nido Alessandra Parisi, punto di riferimento per le famiglie di Borgo Vecchio è chiuso da troppo tempo e nonostante la data di fine dei lavori sia prevista per il 30 giugno 2026, c'è il timore che questa non venga rispettata ed è stata considerata "non immaginabile".
Attualmente sembrerebbe che per l'VIII Circoscrizione l'asilo più vicino di competenza comunale sia rimasto il nido "Rallo" verso Monte Pellegrino, poi "Aquiloni" in via Toselli e "Tom e Jerry" in via Leonardo Da Vinci.
«Sulla vicenda dell’ex Asilo Alessandra Parisi di Borgo Vecchio, emerge con chiarezza una responsabilità politica precisa dell’Amministrazione comunale - dichiarano i consiglieri Emanuele Maria Marino e Mari Albanese -. Questa non è stata in grado di rispettare le scadenze del Pnrr, rischiando di compromettere un intervento fondamentale per il quartiere.
La Delibera di Giunta n. 105 del 31/03/2026 certifica, infatti, che il finanziamento europeo è andato perduto a causa dei ritardi accumulati dagli uffici comunali. La relazione tecnica allegata parla in modo inequivocabile: il rispetto della scadenza del 30 giugno 2026 è stato ritenuto “non immaginabile”.
A pagare il prezzo di questa inefficienza sono i cittadini di Borgo Vecchio. Per evitare di perdere definitivamente l’opera, la Giunta è stata costretta a reperire con urgenza 500.000 euro dall’avanzo vincolato del Fondo Sviluppo e Coesione. Risorse che avrebbero potuto essere destinate ad altri servizi urgenti per la città».
Su questa vicenda il Partito Democratico si è attivato su tutti i livelli istituzionali: dal Circolo Alessandra Siragusa all’onorevole Giuseppe Provenzano ed alla deputata regionale Valentina Chinnici. Questi ultimi che hanno presentato interrogazioni alla Camera dei Deputati ed all’Assemblea Regionale Siciliana per valutare l’attivazione di poteri sostitutivi per garantire il completamento dell’opera ed una riprogrammazione delle risorse.
Borgo Vecchio non può continuare ad aspettare – concludono Marino e Albanese –. Chiediamo un cronoprogramma immediato, pubblico e vincolante: quando inizieranno i lavori e quando l’asilo sarà restituito alle famiglie? Su questo non sono più accettabili rinvii né ambiguità».
Una situazione sconfortante che preoccupa i palermitani e genera malcontento tra i residenti del quartiere, soprattutto tra le famiglie con bambini piccoli che da anni attendono la riapertura dell’asilo nido. La carenza di strutture per la prima infanzia a Palermo resta infatti uno dei problemi più sentiti, con intere zone costrette a fare i conti con servizi insufficienti e distanti.
Secondo il documento redatto dal dirigente dell'Ufficio Edilizia Prima Infanzia e Supporto Interventi 0/3 anni Dario Di Gangi rivolto alla Ragioneria Generale e all'Ufficio Bilancio: «Originariamente gli interventi in questione sono stati inseriti tra quelli finanziati con risorse Pnrr, ma, a causa di una serie di impedimenti sopravvenuti correlati, in alcuni casi al ritardo nella consegna degli elaborati progettuali, in altri al ritardo nella realizzazione della bonifica delle aree sulle quali intervenire, i lavori non sono stati ad oggi avviati, anche per la mancanza della sottoscrizione dei relativi contratti e dei lavori propedeutici all'avvio concreto dei cantieri.
Posto che la scadenza per il completamento degli interventi è, al momento fissata, per legge al 30.06.2026 e che, per le ragioni sopra evidenziate, non è immaginabile che il termine sopra evidenziato possa essere rispettato. È indispensabile chiedere che gli interventi in questione vengano finanziati con avanzo vincolato FSC.
Ciò consentirà di non vanificare le attività fino ad oggi poste in essere e al contempo dare concreta realizzazione a opere individuate come strategiche per la popolazione scolastica».
L'asilo Parisi resta tra i progetti più attesi da Borgo Vecchio e dopo la riqualificazione del campetto, sul tema è intervenuto il consigliere comunale Domenico Bonanno: «Da anni – dichiara Bonanno – lavoriamo, insieme alla collega Viviana Raja, per salvare il finanziamento destinato alla ristrutturazione dell’ex asilo, con l’obiettivo di restituirlo alla comunità e riportarlo alla sua funzione originaria. I lavori dovrebbero partire nei prossimi mesi. Considerata la vicinanza tra le due strutture, completare entrambi gli interventi significherebbe dare un segnale forte al quartiere: non più singole opere, ma l’inizio concreto di una rinascita del quartiere Borgo Vecchio di Palermo».
Come vi avevamo già raccontato in un precedente articolo, la struttura è stata chiusa per piccoli interventi di manutenzione straordinaria dovuti ad infiltrazioni e in attesa che l'allora giunta Orlando reperisse le somme necessarie, è stato fatto un sopralluogo nel corso del quale è stata ipotizzata la presenza di residui di amianto: «Infatti erano state disposte ulteriori modifiche, ma per questo motivo si è arenato l'iter di esecuzione» racconta il presidente di Ottava Circoscrizione Marcello Longo.
Dopo quanto accaduto, la struttura è rimasta in stato di abbandono per più di dieci anni. La storia di edificazione dell'ex asilo Alessandra Parisi, sebbene l'immobile sia di proprietà del Comune di Palermo, deriva da una donazione del 1980 ad opera dell'ingegnere ed ex presidente del Palermo Roberto Parisi che nella strage di Ustica ha perso la moglie e la sua piccola Alessandra, la vittima più giovane della tragedia.
Seppur con un dolore indicibile nel cuore, Roberto Parisi ha donato le somme necessarie per dar vita a questo asilo dedicandolo alla figlia prematuramente scomparsa. L'edificio nasce in memoria della piccola di tre anni. Un luogo simbolico ed essenziale che ancora oggi resta fermo.
Nonostante i ritardi e le difficoltà burocratiche, per l’ex asilo Parisi resta accesa una speranza. La possibilità di recuperare le risorse e avviare finalmente i lavori rappresenta un segnale importante per Borgo Vecchio, un quartiere che da troppo tempo attende servizi essenziali per le famiglie.
L'ex asilo nido Alessandra Parisi, punto di riferimento per le famiglie di Borgo Vecchio è chiuso da troppo tempo e nonostante la data di fine dei lavori sia prevista per il 30 giugno 2026, c'è il timore che questa non venga rispettata ed è stata considerata "non immaginabile".
Attualmente sembrerebbe che per l'VIII Circoscrizione l'asilo più vicino di competenza comunale sia rimasto il nido "Rallo" verso Monte Pellegrino, poi "Aquiloni" in via Toselli e "Tom e Jerry" in via Leonardo Da Vinci.
«Sulla vicenda dell’ex Asilo Alessandra Parisi di Borgo Vecchio, emerge con chiarezza una responsabilità politica precisa dell’Amministrazione comunale - dichiarano i consiglieri Emanuele Maria Marino e Mari Albanese -. Questa non è stata in grado di rispettare le scadenze del Pnrr, rischiando di compromettere un intervento fondamentale per il quartiere.
La Delibera di Giunta n. 105 del 31/03/2026 certifica, infatti, che il finanziamento europeo è andato perduto a causa dei ritardi accumulati dagli uffici comunali. La relazione tecnica allegata parla in modo inequivocabile: il rispetto della scadenza del 30 giugno 2026 è stato ritenuto “non immaginabile”.
A pagare il prezzo di questa inefficienza sono i cittadini di Borgo Vecchio. Per evitare di perdere definitivamente l’opera, la Giunta è stata costretta a reperire con urgenza 500.000 euro dall’avanzo vincolato del Fondo Sviluppo e Coesione. Risorse che avrebbero potuto essere destinate ad altri servizi urgenti per la città».
Su questa vicenda il Partito Democratico si è attivato su tutti i livelli istituzionali: dal Circolo Alessandra Siragusa all’onorevole Giuseppe Provenzano ed alla deputata regionale Valentina Chinnici. Questi ultimi che hanno presentato interrogazioni alla Camera dei Deputati ed all’Assemblea Regionale Siciliana per valutare l’attivazione di poteri sostitutivi per garantire il completamento dell’opera ed una riprogrammazione delle risorse.
Borgo Vecchio non può continuare ad aspettare – concludono Marino e Albanese –. Chiediamo un cronoprogramma immediato, pubblico e vincolante: quando inizieranno i lavori e quando l’asilo sarà restituito alle famiglie? Su questo non sono più accettabili rinvii né ambiguità».
Una situazione sconfortante che preoccupa i palermitani e genera malcontento tra i residenti del quartiere, soprattutto tra le famiglie con bambini piccoli che da anni attendono la riapertura dell’asilo nido. La carenza di strutture per la prima infanzia a Palermo resta infatti uno dei problemi più sentiti, con intere zone costrette a fare i conti con servizi insufficienti e distanti.
Secondo il documento redatto dal dirigente dell'Ufficio Edilizia Prima Infanzia e Supporto Interventi 0/3 anni Dario Di Gangi rivolto alla Ragioneria Generale e all'Ufficio Bilancio: «Originariamente gli interventi in questione sono stati inseriti tra quelli finanziati con risorse Pnrr, ma, a causa di una serie di impedimenti sopravvenuti correlati, in alcuni casi al ritardo nella consegna degli elaborati progettuali, in altri al ritardo nella realizzazione della bonifica delle aree sulle quali intervenire, i lavori non sono stati ad oggi avviati, anche per la mancanza della sottoscrizione dei relativi contratti e dei lavori propedeutici all'avvio concreto dei cantieri.
Posto che la scadenza per il completamento degli interventi è, al momento fissata, per legge al 30.06.2026 e che, per le ragioni sopra evidenziate, non è immaginabile che il termine sopra evidenziato possa essere rispettato. È indispensabile chiedere che gli interventi in questione vengano finanziati con avanzo vincolato FSC.
Ciò consentirà di non vanificare le attività fino ad oggi poste in essere e al contempo dare concreta realizzazione a opere individuate come strategiche per la popolazione scolastica».
L'asilo Parisi resta tra i progetti più attesi da Borgo Vecchio e dopo la riqualificazione del campetto, sul tema è intervenuto il consigliere comunale Domenico Bonanno: «Da anni – dichiara Bonanno – lavoriamo, insieme alla collega Viviana Raja, per salvare il finanziamento destinato alla ristrutturazione dell’ex asilo, con l’obiettivo di restituirlo alla comunità e riportarlo alla sua funzione originaria. I lavori dovrebbero partire nei prossimi mesi. Considerata la vicinanza tra le due strutture, completare entrambi gli interventi significherebbe dare un segnale forte al quartiere: non più singole opere, ma l’inizio concreto di una rinascita del quartiere Borgo Vecchio di Palermo».
Come vi avevamo già raccontato in un precedente articolo, la struttura è stata chiusa per piccoli interventi di manutenzione straordinaria dovuti ad infiltrazioni e in attesa che l'allora giunta Orlando reperisse le somme necessarie, è stato fatto un sopralluogo nel corso del quale è stata ipotizzata la presenza di residui di amianto: «Infatti erano state disposte ulteriori modifiche, ma per questo motivo si è arenato l'iter di esecuzione» racconta il presidente di Ottava Circoscrizione Marcello Longo.
Dopo quanto accaduto, la struttura è rimasta in stato di abbandono per più di dieci anni. La storia di edificazione dell'ex asilo Alessandra Parisi, sebbene l'immobile sia di proprietà del Comune di Palermo, deriva da una donazione del 1980 ad opera dell'ingegnere ed ex presidente del Palermo Roberto Parisi che nella strage di Ustica ha perso la moglie e la sua piccola Alessandra, la vittima più giovane della tragedia.
Seppur con un dolore indicibile nel cuore, Roberto Parisi ha donato le somme necessarie per dar vita a questo asilo dedicandolo alla figlia prematuramente scomparsa. L'edificio nasce in memoria della piccola di tre anni. Un luogo simbolico ed essenziale che ancora oggi resta fermo.
Nonostante i ritardi e le difficoltà burocratiche, per l’ex asilo Parisi resta accesa una speranza. La possibilità di recuperare le risorse e avviare finalmente i lavori rappresenta un segnale importante per Borgo Vecchio, un quartiere che da troppo tempo attende servizi essenziali per le famiglie.
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