IL SEMINARIO

HomeFormazione

Educare all'umorismo: i grandi "A lezione di fantastica"

Arriva al teatro Biondo il 14 maggio un seminario dedicato agli insegnamenti di Gianni Rodari, per gli adulti che vogliono educare i più piccoli con l'ironia e l'umorismo

Balarm
La redazione
  • 6 maggio 2015

Sbagliando s’impara, è un vecchio proverbio. Il nuovo potrebbe essere che sbagliando s’inventa. Questa frase appartiene ad un maestro del genere fantastico: lo scrittore e pedagogista Gianni Rodari, alla cui arte d'inventare storie è dedicato "A lezione di Fantastica - Educare i bambini all'ironia e all'immaginazione", un percorso formativo che si terrà nella Sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo giovedì 14 maggio dalle ore 15.30 alle ore 18.30.

Per iscriversi ad "A lezione di Fantastica" occorre visitare la pagina dedicata all'iniziativa: inserendo il proprio nome e cognome e la propria mail si riceveranno tutte le informazioni e le istruzioni necessarie.

Organizzato dall'associazione Così Per Gioco, "A lezione di fantastica" è rivolto agli adulti (docenti, educatori, bibliotecari, animatori e genitori) che vogliono riscoprire la bellezza dell'umorismo e della risata come mezzo per insegnare: perché, come diceva proprio Gianni Rodari, nelle nostre scuole, generalmente parlando, si ride troppo poco. L’idea che l’educazione della mente debba essere una cosa tetra è tra le più difficili da combattere.

A guidare i partecipanti saranno lo scrittore Andrea Valente, inventore de "La Pecora Nera" e il ludomastro Carlo Carzan, inventore de "La banda dei Giufà", che per mezzo dei loro personaggi daranno vita ad un viaggio colorato, divertente, per ricordare che lavorare con l'umorismo è il modo più produttivo per stimolare l'interesse dei più piccini.

Proprio l'umorismo ha una grande valenza pedagogica e formativa, ma per utilizzarlo occorre allenare il proprio cervello, e il seminario punta proprio a questo, integrando l'invenzione delle storie con l'animazione alla lettura e alla didattica ludica e utilizzando giochi e narrazioni.

Se ti è piaciuto questo articolo, continua a seguirci:
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.