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Forse ci siamo, c'è la chiave per riaprire le terme di Sciacca fra piscine e Grand hotel

La Regione vuole dare in gestione l'importante struttura turistica e ha pubblicato un bando esplorativo per valutare le offerte degli imprenditori potenzialmente interessati

Balarm
La redazione
  • 1 dicembre 2019

L'ingresso delle terme di Sciacca

Le terme di Sciacca sono sempre di più una realtà che potrebbe tornare a splendere a breve in Sicilia. Chiave del turismo e marcia in più per il comprensorio della provincia di Agrigento, le terme sono sempre stato uno dei simboli turistici dell'Isola.

Adesso la Regione ha pigiato sull'acceleratore e, dopo la riapertura dei giardini di cui abbiamo parlato, è stato pubblicato un avviso per la raccolta di manifestazioni di interesse rivolto agli operatori del settore turistico.

Con il bando esplorativo, l’assessorato dell’Economia intende individuare i soggetti potenzialmente interessati e con le caratteristiche adeguate per rilanciare le terme che necessitano comunque di una ristrutturazione. Successivamente si potrà pensare allagestione vera e propria dello stabilimento termale.

Gli immobili inseriti nel bando sono lo stabilimento Nuove Terme; il Grand Hotel delle Terme; l’ex convento di San Francesco; lo stabilimento Vecchie Terme; le piscine Molinelli; il Parco delle Terme e le piscine sulfuree coperte.

Il progetto fa parte del “Programma di sviluppo del turismo termale” in Sicilia, insieme a quello che riguarda le terme di Acireale. Al sistema creato per la promozione turistica hanno aderito undici Comuni: Acireale, Alì Terme, Caltagirone, Calatafimi-Segesta, Castellammare del Golfo, Geraci Siculo, Lipari, Montevago, Sclafani Bagni, Sciacca, Terme Vigliatore e Termini Imerese.

«Il nostro obiettivo – commenta il presidente della Regione Nello Musumeci - è quello di attivare un’offerta che metta insieme le tradizionali mete turistiche con una rete di centri d’eccellenza per le cure termali e il benessere fisico. Un modo per ampliare e destagionalizzare i flussi di visitatori che scelgono la nostra isola. Le ricadute sul territorio di Sciacca saranno evidenti: alla tradizionale proposta basata sulle bellissime spiagge dell’Agrigentino, si aggiungerà il termalismo che non potrà non portare notevoli benefici alle attività ricettive e non del territorio».

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