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Fu la prima Capitale d'Italia (per un giorno): votiamo l'unico siciliano in gara al Borgo dei borghi

C'è tempo sino al 26 marzo per votare l'unico Comune che rappresenta la Sicilia al concorso del programma tv Rai che elegge il borgo più bello d'Italia 2023

Balarm
La redazione
  • 22 marzo 2023

Il borgo di Salemi (foto Wiki)

Salemi porta alta la bandiera della Sicilia: il Comune arabo-medioevale è infatti l'unico centro siciliano a rappresentare l'Isola al concorso "Borgo dei Borghi 2023", il concorso indetto dall'omonimo programma tv di Raitre.

Le votazioni, iniziate domenica 12 marzo, si concluderanno domenica 26 marzo alle 23.59. Domenica 9 aprile andrà in onda (sempre su RaiTre) la puntata che decreterà ufficialmente il vincitore che si guadagnerà il titolo di "Borgo dei borghi 2023".

Per votare e sostenere l'unico borgo siciliano in gara c'è ancora tempo quindi (Forza, votiamo tutti!). Farlo è semplicissimo: basta collegarsi al sito web ufficiale del "Borgo dei Borghi" e cercare Salemi. Per ogni borgo ci sono una breve descrizione, foto e un video di presentazione. Si può esprimere un voto al giorno, con una sola preferenza.

«Un onore e al tempo stesso una grande responsabilità – dice il sindaco di Salemi, Domenico Venuti -. Attraverso l’immagine di Salemi veicoleremo un messaggio di cultura e bellezza valido per tutta la Sicilia. Per questo invito tutti i siciliani, così come i tanti turisti provenienti da ogni parte d’Italia che hanno conosciuto Salemi, a esprimere la propria preferenza verso la nostra città in una competizione sana che ha avuto il grande merito di far riscoprire gli angoli più belli del nostro Paese».
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L'affascinante borgo in provincia di Trapani dal 2016 fa parte della prestigiosa rete "Borghi più belli d'Italia". Nel cuore della valle del Belice, sorge su una collina tra vigne e uliveti. La cittadina, di impronta medievale, si snoda intorno al Castello normanno-svevo, fortificazione che caratterizza il paesaggio monumentalee costituisce un'eccezionale testimonianza storico-architettonica medievale del territorio.

Nel 1860 venne dichiarata la "prima capitale d'Italia" per un giorno, quando Giuseppe Garibaldi collocò sulla torre del Castello la bandiera tricolore.

Oltre al castello normanno, Salemi conserva ancora i segni della sua origine araba, non solo nel nome, ma anche per la presenza nel centro storico del piccolo quartiere "Rabato", fatto di stradine strette, vicoli ciechi e ripide scalinate. Ancora da vedere, lo storico quartiere ebraico.

Salemi è conosciuta anche come la “Città dei pani”: la lavorazione dei pani devozionali di San Giuseppe è infatti una pratica comune a diverse celebrazioni dalla tradizione secolare che ancora oggi si festeggiano nella cittadina.

Il borgo conserva (e mantiene) anche una tradizione gastronomica unica. Il piatto tipico è la “busiata” da gustare con diversi sughi. Tra i prodotti da provare, la Vastedda della Valle del Belice: formaggio di latte di pecora a pasta filata, ottenuto dal latte di pecore di razza Valle del Belice e suoi incroci.

I dolci tipici sono quelli con la ricotta, come le “cassatedde” e la sfincia, e il buccellato, impasto di pasta frolla, a forma di ciambella e farcito con chi secchi, uva passa, mandorle, scorze d’arancia.

Insomma, dalla storia al cibo, dai monumenti al paesaggio mozzafiato, Salemi ha tutte le carte in regola e le potenzialità per essere il nuovo "Borgo dei Borghi".
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