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Galeotto fu quel camion di agrumi di Sicilia: il viaggio (al contrario) di Federica e Filippo

Nata e cresciuta a Milano, Federica ha sempre sentito il richiamo della Sicilia, terra del nonno. Il suo sogno è vivere a Messina tra il centro e una villetta di famiglia del '700

Rosa Guttilla
Giornalista
  • 23 ottobre 2020

Filippo Saleri e Federica Mari

“La casa è dove è il cuore” cantava anche Elvis Presley e di certo questa affermazione è perfetta per raccontare la storia di Federica Mari, nata e cresciuta a Milano, che sta facendo di tutto pur di venire a vivere in Sicilia.

Il “cuore” di Federica batte in particolare per una villetta del ‘700 - che ha resistito pure al violento terremoto che colpì Messina nel 1908 - che si trova a Santo Stefano Medio, conosciuto come Santo Stefano Mezzano, a pochi chilometri dal centro di Messina, ereditata dalla madre, dove ha trascorso molti mesi estivi, sin da piccola, facendo la spola dalla Lombardia, ripercorrendo le radici siciliane che risalgono al nonno.

Da qualche mese ha preso la Laurea in Giurisprudenza ma Federica non ci dorme la notte all’idea di poter al più presto realizzare il suo sogno e, per raggiungere il prima possibile questo obiettivo, ha messo su, già da qualche tempo con l’aiuto del suo compagno Filippo Saleri, un sistema di vendita online che porta al nord i migliori prodotti di gastronomia e coltivazione siciliani.



Anche il nome scelto per questa attività, Appa Messina, ha un senso particolare traendo origine dalle frasi sentite da bambina in dialetto quali “l'appa pigghiari o l'appa fari”.

«L’idea mi è venuta - ci ha detto Federica - vedendo passare un camion pieno di arance in strada a Milano. Ho pensato subito che avrei voluto far conoscere i frutti della mia campagna e ho cominciato a distribuirli. La richiesta è stata così bene accolta che in poco tempo ho coinvolto anche gli amici della Sicilia e via via, vedendo che la richiesta cresceva, abbiamo pensato con Filippo di far conoscere anche le altre delizie siciliane. La qualità è il nostro principale requisito e per questo coinvolgiamo ditte che lavorano esclusivamente artigianalmente le materie prime».

Ma da dove nasce questo legame viscerale con la Sicilia e soprattutto con questa villetta che - come ci ha raccontato la giovane milanese - per anni è stata quasi un rudere fatiscente e che è rinato, lentamente, grazie alla sua dedizione?

«Posso dire di essere visceralmente legata a questa casa non so neanche bene io perché; sono cresciuta a Milano in un condominio dove tutto è perfetto ma ogni volta, sin da piccola, che scendevo giù in Sicilia è lì che mi sentivo a casa. In passato ho cercato più volte di convincere i miei genitori a farmi crescere giù ma ogni volta non ci sono riuscita. Mi sentivo sempre rispondere: “Ma come? Le persone lasciano la Sicilia per trasferirsi al Nord e tu vuoi fare al contrario?”. Pensavano che crescendo questo desiderio sarebbe svanito ma oggi, forse, è più forte di prima».

Neanche le beghe ereditarie o le questioni con gli altri proprietari, in tipico stile siciliano, hanno scoraggiato Federica che in un “futuro molto vicino” si immagina di vivere a Messina (ha già richiesto e ottenuto al residenza la scorsa estate), realizzando magari il suo studio di avvocato proprio nella villetta di Santo Stefano Medio.

«Ogni risorsa economica la investo su questa casa che ha ancora bisogno di diversi interventi ma io non ho dubbi; spero al più presto di venire a vivere qui con il mio compagno, milanese fino al midollo, anche lui perdutamente innamorato della Sicilia, che ha conosciuto tramite me».

Ascoltare Federica raccontare questa storia dà una misura precisa del suo viscerale attaccamento, tanto che alla fine non importa capirne le motivazioni intrinseche.

«I miei genitori ad un certo punto mi hanno pure suggerito di venderla e di comprarne una sul mare già pronta ma per me l’odore di quella casa, il rumore del cancelletto, i soffitti a volta realizzati con le canne e l’atmosfera che sento quando sono lì sono insostituibili».

E per non farsi mancare nulla, richiamando le antiche memorie delle sue estati in Sicilia, Federica ha anche acquistato una vecchia panda che ha messo a nuovo “così quando sono giù sono una siciliana a tutti gli effetti”, ha concluso sorridendo.
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