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"Giovi non era il momento di lasciarci": l'addio al magistrato dall'amico di sempre

È scomparso all'improvviso il giovane magistrato Giovanni Romano, 39 anni, in servizio alla Procura di Enna dal 2016: è morto in un grave incidente stradale

Balarm
La redazione
  • 18 febbraio 2019

Marco Mantelli e Giovanni Romano

"Giovanni non era un amico. Era l'Amico, quello con la A maiuscola. E non lo dico perché oggi, improvvisamente, se ne è andato".

Giovanni Romano, era un magistrato palermitano di 39 anni, in servizio alla Procura di Enna dal 2016, è morto in un grave incidente che si è verificato questa mattina, intorno alle 9.30, sulla A19 all'altezza dello svincolo di Tremonzelli, in direzione Catania. L'uomo era alla guida di un suv, una Volkswagen Tiguan, quando si è scontrato con un tir, precipitato giù dal viadotto. Marco Mantelli, suo amico fin dalle elementari lo ricorda così:

"Se n'è andato e io lo devo ancora realizzare. Lo dico perché lui ti capiva al volo. Se non ti facevi sentire per un pò, intuiva, fra i mille impegni, che c'era qualcosa che non andava e riusciva a trovare il tempo per una chiamata.

Era una certezza, quindi. Se avevi un problema potevi stare sicuro che lui, comunque, e in qualche modo, ci sarebbe stato. Per anni abbiamo sognato di diventare entrambi magistrati, per alcuni eravamo i nuovi Falcone e Borsellino, nei nostri sogni. Un paragone eccessivo, ovviamente. E per anni abbiamo inseguito questo sogno, studiando duramente. Solo lui ci è riuscito, forse perchè più caparbio di me o perchè troppo poco interessato all'avvocatura.

Quando ha vinto il concorso ero felice come se lo avessi vinto io. Abbiamo condiviso praticamente tutto, dallo studio alle delusioni con le ragazze, dai viaggi, alle chiaccherate infinite durante le sere d'estate, alle partite allo stadio, dietro il dolce e l'amaro che solo il Palermo può regalare. Parlava tanto, a differenza mia, ma mai a sproposito. Sempre curioso e innamorato della vita, nel profondo.

Sognavo di dargli la gioia di mettere al mondo un figlio mio per farlo crescere con Lorenzo, suo figlio di appena un anno, anche se non gliel'ho mai detto. Ci stavo lavorando, non ho fatto in tempo. Mi spiace, Giovi ma non era affatto il momento di lasciarci".

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