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Girato nei borghi in Sicilia arriva su Prime Video: Ivan Fiore ci parla di "Sballo per te"

Il film di Massimo Scalici in sala in anteprima a Palermo ha nel cast diversi comici. Oltre a Ivan Fiore, co-protagonista, Valentino Pizzuto, Chris Clun e Simone Riccobono

Tancredi Bua
Giornalista
  • 14 gennaio 2026

Ivan Fiore

Arriva su Prime Video (ma sarà in anteprima mercoledì 14 gennaio al cinema Rouge et Noir di Palermo) "Sballo per te", il film di Massimo Scalici che porta davanti la macchina da presa diversi comici palermitani, da Ivan Fiore (che ne è il co-protagonista) a Valentino Pizzuto, passando per Chris Clun e Simone Riccobono. La produzione, girata a cavallo tra Milano e i borghi siciliani di Geraci Siculo, Petralia Sottana e Alcamo, è la terza incursione del suo protagonista, il ballerino uruguaiano Fernando Sosa, dietro la macchina da presa, dopo i precedenti “Fiebre Salsera” e “The Latin Dream”, e stavolta punta molto di più sulla risata.

«È una classica commedia degli equivoci – dice Ivan Fiore, che nel film interpreta il “roccalinese” Rosario – in cui la star del mondo latino-caraibico Santiago Torres (interpretato da Fernando Sosa, ndr.), stanco per le continue tournée è costretto a riposarsi per un po’ per riprendere fiato. Nel frattempo, nel paesino immaginario di Roccalini (che, come si diceva, nella realtà è una fusione tra i borghi madoniti di Petralia Sottana e Geraci Siculo, oltre che parti di Alcamo, ndr.), il mio personaggio – un uomo irruento, buffo e profondamente umano – s’improvvisa guida turistica per sostenere l’agriturismo che gestisce con la sorella Maria e si prende cura, con lei, della zia Lina».

La macchina comica s’aziona quando – per fare felice la zia Lina, che da anni s’aspetta di rivedere il nipote Michele – Rosario approfitta di una casuale amnesia del ballerino Santiago Torres per appioppargli il "ruolo" del cugino chef milanese Michele. A scrivere il soggetto del film, oltre al regista Massimo Scalici, ci sono le teste e le mani di Ivan Fiore, Fernando Sosa e Antonio Sposito, che ne firma poi anche la sceneggiatura. «“Sballo per te” secondo te chi glielo poteva inventare come gioco di parole?» dice Ivan Fiore, ridendo.

«È un titolo mio – continua – . Io, Massimo (Scalici, ndr.) e Antonio Sposito abbiamo lavorato ininterrottamente al soggetto, inventando situazioni, battute, momenti comici, con le imbeccate di Fernando Sosa, e poi Sposito ha cucito tutto insieme, serve sempre una persona che tiri le somme a modo suo». Dopo "The Latin Dream", Sosa aveva chiesto a Massimo Scalici – che di quel film, come in questo, aveva composto la colonna sonora – di girare altro, ed ecco nato il gruppo iniziale che ha dato vita a “Sballo per te”.

«Devo aggiungere che non esisterebbe questo film se non ci fossero stati i Calandra&Calandra – dice Ivan Fiore – che da Alcamo hanno spostato il mondo per riuscire ad aiutarci. Al di là di chi poi ha effettivamente messo i soldi (Sosa e Tito Petronio per Anerica Production, ndr.), i Calandra & Calandra sono stati il collegamento e il traino per realizzare operativamente il film». Nel cast, oltre ai già citati comici palermitani e al protagonista Fernando Sosa, anche l'attrice Roberta Barbieri, la ballerina Tatiana Bonaguro, il ballerino Yovanny "Chiquito" De Jesus Moreta e l'attrice siciliana Salvina Cordaro.

«Sono una persona molto severa, e sono molto critico soprattutto con me stesso – dice Ivan Fiore – ma questo è un film che ha una storia, un racconto, una morale, non ci sono macchiette, sono due storie in parallelo che s’incontrano in Sicilia. Per me è un bellissimo biglietto da visita, che mi auguro cresca grazie al passaparola, appena uscirà su Prime. È una cosa che funziona tantissimo ancora oggi. Diciamo che ho un’ambizione per questo film, ma a occhi aperti».

Dopo l’uscita di “Sballo per te”, Ivan Fiore sarà impegnato nelle registrazioni della seconda stagione di "Comici in palazzo", la sitcom dal vivo che già lo scorso anno lo aveva portato prima nei teatri e subito dopo in televisione. «Come nel film, anche in “Comici in palazzo” a ripagare è sempre il lavoro di squadra. Quest’anno “Comici in palazzo” si evolverà insieme a me, permettendomi di fare i miei amati giochi di parole. Spero vada bene anche questa, la scorsa stagione siamo riusciti a riempire il teatro con seicento persone di lunedì sera. Non è facile, ma chi non risica…».
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