Ha custodito la memoria del fratello Giovanni: Palermo piange Anna Falcone
Era la prima dei tre fratelli: a 95 anni si è spenta la sorella maggiore di Giovanni, il magistrato ucciso nella strage di Capaci, nell'articolo il cordoglio della città
Anna Falcone
Era la prima dei tre fratelli: a 95 anni si è spenta Anna Falcone, sorella maggiore di Giovanni, il magistrato ucciso nella strage di Capaci. Con la sorella Maria aveva contribuito alla creazione della Fondazione intestata al magistrato. Riservata, lottava con discrezione, ma sempre in memoria del fratello.
«La scomparsa di Anna Falcone rappresenta un momento di profondo cordoglio per la città di Palermo - scrive in una nota il sindaco di Palermo Roberto Lagalla -. Con il suo stile riservato e la sua straordinaria dignità, Anna Falcone ha custodito e onorato la memoria del fratello Giovanni.
Insieme alla sorella Maria ha contribuito alla nascita della Fondazione Falcone, offrendo un sostegno silenzioso ma fondamentale alla diffusione dei valori di legalità e giustizia che il giudice Falcone ha incarnato. A nome mio e dell’intera amministrazione comunale esprimo il più sentito cordoglio alla sorella Maria e a tutta la famiglia Falcone, stringendoci con rispetto e riconoscenza a un nome che resta patrimonio morale della nostra comunità».
Tutti la ricordano per la sua incredibile riservatezza e per la sua lotta "silenziosa". Recentemente aveva accettato di incontrare l'ex calciatore Fabrizio Miccoli che le aveva chiesto scusa per avere insultato la memoria del fratello in una conversazione intercettata dagli inquirenti.
«La scomparsa di Anna Falcone rappresenta un momento di profondo cordoglio per la città di Palermo - scrive in una nota il sindaco di Palermo Roberto Lagalla -. Con il suo stile riservato e la sua straordinaria dignità, Anna Falcone ha custodito e onorato la memoria del fratello Giovanni.
Insieme alla sorella Maria ha contribuito alla nascita della Fondazione Falcone, offrendo un sostegno silenzioso ma fondamentale alla diffusione dei valori di legalità e giustizia che il giudice Falcone ha incarnato. A nome mio e dell’intera amministrazione comunale esprimo il più sentito cordoglio alla sorella Maria e a tutta la famiglia Falcone, stringendoci con rispetto e riconoscenza a un nome che resta patrimonio morale della nostra comunità».
Tutti la ricordano per la sua incredibile riservatezza e per la sua lotta "silenziosa". Recentemente aveva accettato di incontrare l'ex calciatore Fabrizio Miccoli che le aveva chiesto scusa per avere insultato la memoria del fratello in una conversazione intercettata dagli inquirenti.
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