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Il caso della professoressa sospesa a Palermo: la lettera dei cittadini preoccupati

La professoressa in questione è stata sospesa perché ha “permesso” che dei suoi studenti paragonassero il Decreto Sicurezza di Salvini alle leggi razziali

Alessia Rotolo
Giornalista
  • 17 maggio 2019

La professoressa Rosa Maria Dell'Aria

C'è una notizia che ha sconvolto una scuola, l'Istituto Tecnico Industriale Vittorio Emanuele III; una citta, Palermo e una nazione, l'Italia. Il Provveditorato all’istruzione della provincia di Palermo ha comunicato l’avvio di un’azione disciplinare contro una docente: Rosa Maria Dell'Aria, questa scuola. La sua colpa? Omessa vigilanza. La professoressa in questione è ritenuta meritevole di sospensione in quanto ha “permesso” che dei suoi studenti paragonassero il Decreto Sicurezza di Salvini alle leggi razziali fasciste. Quindici giorni di sospensione e stipendio dimezzato, la pena.

«Ciò che è avvenuto a Palermo è sintomatico della situazione politica del paese: è un campanello d’allarme da non sottovalutare» a Palerlare è Gabriele Pedone, classe '88, nato e cresciuto a Palermo. La sua famiglia ha letto la notizia hanno sentito subito: «La necessità - racconta - di dire la nostra su ciò che stava succedendo e di manifestare da cittadini palermitani la nostra piena solidarietà alla professoressa Dell'Aria. Abbiamo abbozzato una lettera e tramite facebook e una catena di telefonate e messaggi whatsapp abbiamo contattato amici e conoscenti che immediatamente hanno aderito all'iniziativa come se fosse anche una loro impellente necessità». In poche ora sono un centinaio le firme arrivate anche da altre parti d'Italia, e il numero continua a salire.

Questa la lettera scritta:

"Gentile professoressa Dell'Aria, apprendiamo con stupore ed indignazione della sua sospensione dall'attività scolastica per non avere censurato la libera espressione dei suoi studenti.
Temiamo che questi tempi che viviamo con grande preoccupazione possano essere forieri di analoghi avvenimenti, anche in altri campi, che mettano in seria discussione le libertà democratiche delle cittadine e dei cittadini sancite dalla notra Costituzione. Da sempre nella scuola italiana si è cercato di stimolare le studentesse e gli studenti ad approfondire criticamente l'attualità con avvenimenti storici del passato. Come si possono criticare quotidianamente le ragazze ed i ragazzi di scarso impegno sociale e politico, se poi i loro docenti vengono colpiti da provvedimenti disciplinari quando gli studenti esercitano il loro diritto ad esprimere libere opinioni?
Riteniamo inoltre di vitale importanza la libertà di insegnamento dei docenti, nel rispetto dei valori della nostra democrazia. Le esprimiamo la piena solidarietà delle cittadine e dei cittadini di Palermo, fiduciosi nel prosieguo della sua libera attività di docente, stigmatizziamo con forza, infine, il provvedimento adottato dall'Ufficio Scolastico Regionale su sollecitazione del MIUR, i quali dovrebbero prendersi carico dei gravi problemi della scuola siciliana a cominciare da una seria legge regionale sul diritto allo studio.
Con stima".

LE FIRME:

Fulvio Pedone, Fiorella Scaturro, Fabrizio Pedone, Gabriele Pedone, Franco Maria Turrisi, Piera Rossi, Luigi Turrisi, Valentina Turrisi, Fabrizio Turrisi, Angelo Meli, Maria Rita Sgammeglia, Antonio Piparo, Donatella Schembri, Mariella Schembri, Patrizia Palmeri, Francesca Vitucci (Bari), Titti De Simone (Bari), Sergio Rizzo, Marcella Lo Monaco, Vincenzo D’Angelo, Valeria Scelfo, Vincenzo Marino, Rosy Calamita, Luigi Cocuzza, Vittoria Schimmenti, Manlio Scaglione, Laura Toffoletti, Francesca Leone, Giuseppe Campagna, Gabriella Fazio, Giuseppe Leto, Gabriella Marascia, Giancarlo Scaturro, Simonetta Stinco, Valeria Scaturro, Francesco Di Trapani,

Marco Di Trapani Giuseppe Diana, Roberto Leone (Verona), Ileana Bossi (Verona), Adele De marines, Sergio Troja, Giovanni Siino, Marco Frasca Polara, Paola Pintacuda, Luca Pintacuda, Giorgia Scaduto, Beatrice Sallitto, Giancarlo Farinella, Vincenzo Fumetta, Gabriele Galici, Luca Reina, Nino Serafino, Lidia Falletta, Claudio Lombino, Maria Gabriella Carcagonolo. Virginia Migliore, Rosario Iacobucci, Sofia Formosino, Gigi Borruso, Marina Costa, Simona Sciarabba, Simone Giuffrida, Giampiero di Fiore, Eva Di Fiore, Francesco Burrescia, Ermes Riccobono, Valerio Frosini, Alessandro Messina, Sara Randazzo, Martina Lampiasi, Mirko Compagno,

Martina Arato, Sara Jaralla, Vivien Wohnberger Raffaele Addamo, Nora Wohnberger Raffaele Addamo, Federica Sanfilippo, Federico Brandi, Mario Blandi, Livia Stella Mora, Silvia Orlando, Sofia Malgiozzo, Marta Ceraulo, Giuliana Rando, Giuseppe Montalbano, David Preiti, Emanuela Riggio, Antonio Marrone, Giovanni Mineo, Antonio Anselmi, Fabrizio Favuzza, Alice Franzitta, Ignazio Enea, Nadia Savarino, Ada Nisticò, Luca Carbone, Anna Lentini, Andrea D’Alleo, Salvatore De Luca, Myriam Ferrara, Giuseppe iacono, Yodit Abraha, Elisa Salamone, Giorgio Mercadante, Elisabetta Cangelosi, Luca trescato (Padova), Giuseppe Di Stefano, Manfredi Pedone,

Serena Capodicasa (Verona), Enrico Tomaselli, Alessandro Allegra, Lamberto Purpura, Eleonora Tulumello, Simone Li Vigni, Giulio Franzitta, Emilia Martorana, Marco Gozzelino (Torino), Rosolino Grisanti, Tommaso Mazzara, Giuseppe Ippolito, Rosa Dumincuo, Chiara Luperto, Enza Longo, Filippo Pellitteri, Simona Schiera, Marco Agnello, Anna Maria Bazan, Alessia Ciriminna, Elisabetta La Mantia, Carlo Farrauto, Maria Alda Di Stefano, Ludovico Di Martino, Maria Felice Cammarata, Gaia Pelligra, Pietro D’Amore, Giuseppe Guagliardo, Alessandro Sucameli, Antonio Sunseri, Marco Morini, Giorgio Siniscalchi, Barbara Amodeo, Alessandro Sansone, Eloisa Miraglia, Alexia Messina, Martina Ciriminna, Luca Scaglione, Martina Cugurullo, Riccardo Pane, Antonio Sferruzza, Lucia Giovannelli, Gianfranco Rizzo.

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