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Il castello in Sicilia da cui vedi un panorama mozzafiato: un luogo unico da non perdere

Risale all’età normanna e questo sito è anche noto come Castelvecchio, dal nome della zona dove esso venne costruito, nel quartiere medievale di una cittadina

Federica Puglisi
Giornalista
  • 25 agosto 2023

Il castello di Palazzolo Acreide

Immaginate di far parte di un esercito che va alla conquista di un territorio strategico per la vita militare di un tempo. Cosa cercare, se non un luogo alto, al di sopra di una montagna, tale da poter controllare tutto il territorio circostante e la sua vallata?

Sicuramente pensarono a questo le truppe del generale che in età antica assediarono il Castello di Palazzolo Acreide. Siamo in provincia di Siracusa in una zona importante non solo a livello militare ma anche naturalistico.

Il Castello infatti domina a strapiombo la Valle dell’Anapo con una veduta da togliere il fiato. Da lontano si può anche vedere l’antico Castello di Buscemi. La straordinaria bellezza di questo sito è proprio la sua veduta.

Difatti l’antica fortezza controllava, a nord, la Valle dell’Anapo.

La sua origine risale all’età normanna e questo sito è anche noto come Castelvecchio, dal nome della zona dove esso venne costruito, nel cuore del quartiere medievale di Palazzolo.
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Il Castello abbandonato per anni, di recente è stato riaperto alla fruizione, dopo un lungo intervento di pulizia che ha permesso di riportare alla luce i suoi resti. E oggi, dunque, è visitabile e spesso la notte è illuminato quasi a dominare, a distanza di secoli, tutto il territorio, proprio come avveniva un tempo.

Oggi non ha più una funzione strategica e di controllo militare. I tempi sono ovviamente cambiati, ma la sua riscoperta ha permesso di far luce su un periodo storico di cui si sapeva poco e di inserirlo di diritto nell’itinerario alla scoperta della Palazzolo medievale, di cui fanno parte le antiche strade del quartiere a ridosso della Basilica di San Paolo, patrimonio Unesco.

E poi spesso è usato come sfondo naturale per eventi a tema, ma anche di rievocazione storica e qualche anno fa anche come scenario per il presepe vivente.

Sono stati in tanti a studiarlo, molti palazzolesi che sono andati alla ricerca di fonti e documenti per capire che ruolo avesse questo castello in età medievale e soprattutto per scoprire quali resti oggi visibili sono appunto presenti. Infatti del castello resta parte del fossato, il basamento delle torri, alcuni locali ipogei, le cisterne e nel baglio piccolo parte della merlatura intagliata nella viva roccia.

Un approfondimento sul Castello è stato realizzato dallo studioso Santo Valvo che ha anche riportato in un recente articolo una ricostruzione virtuale in 3D sul castello.

Nel racconto l’autore ricorda come il vasto cortile fortificato, chiamato baglio grande, era sicuramente l’elemento di strutturazione spaziale fisicamente più evidente e si estendeva, circondato da mura o da palizzate in legno, occupando, quella che è oggi l’area del quartiere dello Spirito Santo, retrostante all’attuale Chiesa di San Paolo, in origine di Santa Sofia.

Il baglio era uno spazio libero, privo di edifici, un’area dove qualunque assalitore non aveva alcuna possibilità di ripararsi, accanto a costruzioni, e pertanto era facilmente soggetto al "fuoco" di chi difendeva la fortezza. E poi c’era una grande torre a pianta circolare per controllare e difendere l’accesso al castello.

Infine nella zona più alta vi era il Castello vero e proprio, con il palazzo baronale.

Il castello medievale di Palazzolo pare sia stato abbandonato dopo il devastante terremoto del 1693. Tanto da essere usato, tempo dopo, come cava di pietra per la ricostruzione post sisma.

Tempo prima, però, si racconta, come riportano altri studiosi palazzolesi, che sia stato usato come carcere. Ipotesi suffragata dalla presenza di ambienti sotterranei.

Il Castello medievale si può facilmente raggiungere dopo aver visitato la Basilica di San Paolo, basta percorrere una delle stradine del quartiere appunto chiamata Castelvecchio e si trova l’ingresso del sito.
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