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Il Teatro Eurasiano di Eugenio Barba per la prima volta a Palermo: ecco come iscriversi

La sessione palermitana dell'Università del Teatro Eurasiano prevede una prima fase di laboratori e spettacoli e una speciale Masterclass a cura di Eugenio Barba e Julia Varley

Nicoletta Fersini
Giornalista e fotografa
  • 4 marzo 2020

Eugenio Barba (foto di Rina Skeel)

La sconfinata produzione scenica che ha attraversato i secoli ha raggiunto nella seconda metà del Novecento un punto, da non intendersi come "fine" o "conclusione", bensì come inizio di un percorso in costante evoluzione che fa del mutamento la sua cifra.

È un teatro che si guarda dentro, che si interroga su se stesso e sul mondo, un teatro in cui il palcoscenico non è un mero spazio d'azione autoreferenziale ma luogo d'incontro per l'umanità tutta che abbatte le distanze, promuove il dialogo e opera al servizio dell'inclusione.

Il cosiddetto "terzo teatro" è il tema centrale della 19esima edizione dell'Università del Teatro Eurasiano, che arriva per la prima volta a Palermo dal 16 al 21 giugno con un'intensa settimana di laboratori e spettacoli, e con una Masterclass tenuta dallo stesso promotore di questo "teatro in movimento", il regista Eugenio Barba, uno dei più grandi esponenti del teatro contemporaneo e protagonista fra i più rappresentativi del "terzo teatro".



Le iscrizioni alla settimana di studi teatrali sono già aperte e c'è tempo fino ad aprile. Le selezioni delle domande saranno effettuate in base alla priorità di ricezione.

Così il progetto "itinerante" di Barba per la prima volta sceglie il capoluogo siciliano, avvalendosi dell'organizzazione a cura del Teatro Proskenion in collaborazione con il Teatro Atlante e il Teatro alla Guilla: un'occasione unica per conoscere da vicino il lavoro del regista che fu allievo e amico di Grotowsky e l'esperienza dell'Odin Teatret, sua creatura.

«Si tratta di un incontro speciale - afferma Vincenzo Mercurio, direttore artistico del Teatro Proskenion e organizzatore dell'evento - generazioni di uomini e donne di teatro che hanno costruito un mestiere ed un'arte attorno la loro necessità di raccontare per raccontarsi e viaggiare per conoscersi,inventandosi un linguaggio per comunicare, un metodo. Un popolo sotterraneo, come ama definirlo Barba. Un teatro che è “terra di incontri” e Palermo da questo punto di vista è un giardino fertile».

La settimana di lavori teatrali è divisa in due fasi distinte. Le prime quattro giornate sono dedicate ai laboratori diretti da esperti registi e attori, per cui i partecipanti potranno scegliere tra "Il Clown Sociale" di Ginevra Sanguigno e Italo Bertolasi, "Teatroterapia" di Walter Orioli e Roberto Motta, "Teatro di Strada" di Vincenzo Mercurio (Teatro Proskenion), Emilio Ajovalasit e Preziosa Salatino (Teatro Atlante), "Cantastorie e Teatro" di Nino Racco

Le attività dei quattro laboratori confluiscono poi nella seconda fase, quella della Masterclass, che si svolge nelle ultime due giornate ed è sviluppata sotto forma di "dialogo" tra gli osservatori ed Eugenio Barba, che crea situazioni pratiche per dimostrare alcuni problemi con l'aiuto di Julia Varley, punta di diamante dell'Odin Teatret.

Sarà allestita, inoltre, una mostra multimediale sull'archivio storico del Teatro Proskenion in occasione dei 30 anni di attività, a cura del Proskenion e dell'associazione Nuova Carini.

L'iscrizione alla settimana di studi non include vitto e alloggio, a carico dei partecipanti. Per maggiori informazioni su iscrizioni, costi e programma è possibile consultare il sito web del Teatro Proskenion.

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