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Il vento, il prato verde e il ruscello: in Sicilia si può fare il bagno all'ombra di un mulino

Non esistono solo mulini attorniati dal grano dorato, come quelli degli spot: in Sicilia ce n'è uno speciale, più bello di quello della tv. E a pochi metri si può pure fare il bagno

Dario La Rosa
Giornalista
  • 20 luglio 2018

Il ruscello del mulino di Caronia

C'è un mulino immerso nel verde, bagnato da un ruscello, in cui poter fare il bagno sia di giorno durante un’escursione o mentre è scesa la notte e le stelle brillano in cielo.

Può sembrare l'inizio di un bel racconto, invece il posto è reale e si trova in Sicilia: è il Mulino di Caronia, nascosto come non mai ma non difficile da raggiungere. Forse per questo riserva una bella sorpresa a chi vi ci si incammina.

Datata 1863, la struttura incastonata nella vallata di Passo del Corvo, in territorio nebroideo, è oggi gestita da un'associazione naturalistica, quella de I Nebrodi, che si impegna a tenerlo aperto per acquatrekking, visite guidate, notti in tenda e arrostite con i sapori del territorio (funghi autunnali fra gli altri).

Siamo all’interno del Parco dei Nebrodi, immenso gioiello verde di Sicilia che conserva al suo interno un’infinità di sentieri e luoghi d’incanto. Ma andiamo a noi e alla nostra escursione.



Uscite dall’autostrada Palermo Messina a Santo Stefano di Camastra, poi dirigetevi in direzione Caronia lungo la Strada Statale 113. Giungerete ad un ponte alla cui destra è facile scorgere il torrente Caronia, la gola e anche i piloni dell’autostrada.

Una piccola trazzera vi condurrà proprio sotto uno dei pilastri. Lasciate pure la macchina e iniziate a camminare a piedi, o, mal che vada contattate i tipi dell’associazione che sono sempre disponibili e cordiali.

A seconda dei periodi troverete una natura cangiante, tratti che richiamano l’alta montagna e altri che fanno pensare, con le loro canne, ai paesaggi tipici delle coltivazioni di tabacco cubane.

Una mezz’oretta prevalentemente in pianura, nulla di più. Poi una rampa e questa minuscola costruzione che sembra voler seguire l’acqua che le scorre accanto.

Era proprio la corrente, sino a qualche decennio fa, ad alimentare la macina a pietra del mulino per la produzione di farina. Ed è lì che lo scorrere dell’acqua, tra le pietre levigate, basta a far dire “mollo tutto e resto qui”.

Se poi è estate ed è anche notte, vi renderete conto di come sembri facile poter toccare una stella con un dito.
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