In Sicilia c'è la prima "città parlante": 4 percorsi e 37 Qr code, dal castello alle grotte
Sono posizionati e articolati in quattro percorsi tematici che comprendono il Castello di Carini, il percorso delle chiese, le torri costiere e i siti archeologici e naturalistici
Una visita al castello La Grua Talamanca con "Carini città parlante" (foto generata con AI)
"Carini Città Parlante" è il primo progetto in Sicilia a trasformare un intero territorio comunale in un ecosistema culturale interattivo, finanziato per l’80% dal PNRR e per il 20% con risorse proprie dell’associazione, con il punteggio più alto dell’Isola e senza un euro a carico delle casse comunali (Il Comune di Carini ha riconosciuto il valore dell’iniziativa concedendo il proprio patrocinio istituzionale) è nato con un’ambizione precisa: fare della digitalizzazione del patrimonio la piattaforma di rilancio turistico di Carini.
«Carini - spiegano dall'associazione - dispone oggi di un’infrastruttura di narrazione culturale permanente, operativa 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, che trasforma ogni monumento in un punto di contatto con il visitatore. Ma un’infrastruttura, da sola, non genera flussi turistici: deve essere alimentata da programmazione culturale, marketing territoriale, sinergie con gli operatori economici locali – commercianti, ristoratori, albergatori, artigiani – e nuovi contenuti capaci di rinnovare l’interesse nel tempo. È esattamente su questo fronte che stiamo già lavorando».
I 37 punti di interesse Il progetto prevedeva inizialmente 24 punti di interesse. Ne sono stati realizzati 37, articolati in quattro percorsi tematici. Il Castello di Carini ne conta 18: il visitatore viene accompagnato dalla Fontana della Badìa all’Atrio, dal Salone delle Arcate alla Cappella, dal Bastione ai Sottotetti con il Museo dei Pupi, attraverso le Cucine, le Stanze di Soggiorno, il Salone delle Feste, la Foresteria, la Torre Nord-Ovest, la celebre Stanza del Delitto, la Torre del Campanile, la Prigione, le Terrazze e il Borgo Medievale. Il percorso delle chiese e siti religiosi comprende 11 punti: Chiesa Madre, Chiostro del Carmine, Chiesa del Carmine, Chiesa Maria SS. degli Agonizzanti, Piazza Duomo, San Vincenzo Ferreri, Oratorio del SS. Sacramento, Chiesa del SS. Rosario e Chiesa del Purgatorio.
Le torri costiere ne aggiungono 5, e i siti archeologici e naturalistici altri 3. L’architettura tecnologica è semplice ma efficace: la scelta del QR code dinamico, in luogo di quello statico, consente di aggiornare i contenuti senza sostituire la segnaletica fisica, garantendo scalabilità nel tempo. Scansionando il codice, il visitatore accede a una web app multilingua – italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco e giapponese – con audioguide, contenuti testuali e video. L’app è disponibile anche su Google Play.
Un progetto inclusivo, pensato per tutti dove le visite guidate a distanza in virtual room a 360° permettono anche a chi ha disabilità motorie di esplorare virtualmente ogni monumento, trasformando un vincolo infrastrutturale – l’inaccessibilità fisica di certi spazi storici – in un’opportunità di fruizione ampliata. L’implementazione del linguaggio LIS (Lingua dei Segni Italiana) colma una lacuna che caratterizza la quasi totalità dell’offerta turistica digitale nel Mezzogiorno. E il cartone animato dedicato ai bambini traduce la complessità storico-artistica in un linguaggio narrativo adatto all’infanzia, rendendo l’esperienza autenticamente intergenerazionale.
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