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"Io sono oro": un muro parla a Palermo per difendere la bellezza di un quartiere

Un muro (e il relativo marciapiede) di cento metri di lunghezza è stato riqualificato da residenti e dai bambini di una scuola nel quartiere Oreto-Stazione

Alessia Rotolo
Giornalista
  • 4 giugno 2019

Il murales realizzato da Igor Scalisi Palminteri e i ragazzi della scuola Rosolino Pilo di Palermo

"E le gioie semplici sono le più belle. Sono quelle che alla fine sono le più grandi", queste parole di San Francesco riassumono il senso dell'azione corale di riqualifica urbana messa in campo da un gruppo di residenti: "90127 AttivaMente Insieme", del quartiere Oreto-Stazione (Zona via Sebastiano La Franca -Rocco Jemma) insieme ai ragazzi e ai professori della scuola Rosolino Pilo. Un rione troppo spesso lasciato in ombra rispetto ai processi della città (Ne abbiamo parlato qui).

Un muro di cento metri di lunghezza per quattro di altezza e il relativo marciapiede abbandonati al degrado, costantemente pieni di rifiuti e di bisogni di cane, che adesso recita a caratteri cubitali: "Io sono oro", preceduta da sette strisce colorate che insieme fanno la bandiera della pace.

I residenti stanchi di tanta bruttezza hanno chiamato l'artista Igor Scalisi Palminteri e hanno coinvolto i bambini in dei laboratori creativi per l'elaborazione di un messaggio che potesse restituire al rione centralità, affinché tutti potessero trarre bellezza e consapevolezza di ciò che hanno intorno e, contemporaneamente, della bellezza che c'è in ognuno di loro.

«L'azione artistica in se lascia il tempo che trova, è il processo che conta. - spiega l'artista - se io avessi la possibilità di dare una medaglia la darei a questi cittadini che si sono sbracciati e hanno dato vita a tutto questo, sono ammirevoli».

«Qui c'è l'albore l'educazione, dell'anti-mafia, del rispetto dell'ambiente, valori importanti da trasmettere ad un bambino. - aggiunge Scalisi - I ragazzi coinvolti hanno dato tantissimi spunti e io mi sono permesso di fare sintesi con il messaggio: "Io sono oro", che ha una bivalenza: il muro dice io sono oro quindi sono prezioso e vado rispettato e poi anche c'è chi legge e prende consapevolezza che lui è un tassello della bellezza che lo circonda».

Sono stati centinaia i bambini e i residenti coinvolti in questa azione e sono serviti quindici giorni per dipingere tutto il muro.

«Ci tenevamo a fare partecipare i bambini e ognuno di loro ha dato il suo contributo anche solo con una pennellata, ogni bambino doveva sentirsi partecipe - racconta Vita D'Angelo, professoressa della scuola da cui è partita l'iniziativa - è stato bello e coinvolgente per tutto il quartiere. Un momento di condivisione dove si sono intensificate le relazioni».

«A breve ci sarà l'inaugurazione, giorno 13 giugno, abbiamo coinvolto anche altri creativi per delle nuove installazioni - conclude - È una iniziativa che serve per stimolare ad andare avanti per migliorare il quartiere e già abbiamo altri progetti in cantiere».

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