ARTE CONTEMPORANEA

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L'Annunciata e Gesù come non li avete mai visti: a Palermo tra cannoli e mutande D&G

L'Annunciata di Antonello da Messina fa le valige per Milano ma a Palazzo Riso sta per essere svelata una provocatoria "gemella" insieme a Gesù vestito alla moda

Alessia Rotolo
Giornalista
  • 5 marzo 2019

Una provocazione, anzi due che legano arte a fatti di cronaca recente. Nell'ambito della mostra "Fantasy" di Giuseppe Veneziano due figure legate alle immagini sacre della religione cattolica abbandonano i classici schemi e abbracciano l'ironia.

“La Madonna del cannolo” è una rivisitazione dell'opera “L'Annunciata” di Antonello da Messina realizzata nel 1475 e attualmente esposta a Milano nell'ambito di una mostra a Palazzo Ducale.

Nonostante il tempo trascorso dalla sua esecuzione, lei desta ancora oggi stupore e meraviglia per la sua bellezza espressiva, estetica e concettuale.

Veneziano è sempre stato affascinato dall'idea che nell'opera di Antonello si vede una vergine nell'attimo in cui percepisce la presenza dell'angelo, senza che esso sia rappresentato (scopri di più). Lo sguardo della madonna verso l'osservatore identifica lo spettatore nella figura dell'angelo.

Un'operazione concettuale che anticipa di secoli “Las Meninas” di Velázquez e tante altre opere dell' arte concettuale teorizzata (e messa in pratica) da Marcel Duchamp.

Il fatto di cronaca che richiama l'opera riguarda uno scandalo avvenuto in Cina che ha visto coinvolti gli stilisti Dolce&Gabbana e uno dei simboli dell'arte dolciaria di Palermo come il cannolo.

Un'altra opera è destinata a creare scalpore in città, la stessa è stata già esposta e contestata in occasione della mostra dell'artista palermitano a Palazzo Ducale di Massa.

Quest'altra opera: un Cristo con le mutande leopardate e al posto della scritta I.N.R.I quella LGBT non può passare inosservata, "saluterà" i visitaroti, ma anche passanti e turisti perché sarà messa in bella vista nella vetrina del museo d'arte contemporanea di Palazzo Riso, proprio lungo il percorso Arabo Normanno.

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