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L'antica ricetta augurio di pronta guarigione: la ciambella sancataldese ti dà la carica

La 'ngiambella è impastata secondo l'antica ricetta della tradizione sancataldese, con farina di grano tenero antico siciliano, la maiorca, zucchero grezzo di canna e uova

Balarm
La redazione
  • 19 giugno 2020

Ciambelle sancataldesi

Le notizie storiche sulla 'ngiambella di San Cataldo (ciambella sancataldese) sono incerte. Le testimonianze degli anziani riconducono l'origine di questo dolce tra la fine dell'800 e i primi del 900.

In particolare, si tramanda che la 'ngiambella venisse preparata negli anni Trenta dalla Dolceria Iacolina, a San Cataldo, che già all'epoca seguiva la ricetta della nonna.

Di forma ellissoidale, questo biscotto dolce tipico dell'omonimo comune della ex provincia di Caltanissetta, è grande 10-15 centimetri, ed è caratterizzato da una crosta lucida dovuta all'albume delle uova presenti nell'impasto.

La preparazione, secondo la ricetta originale tramandata nelle famiglie, prevede l'utilizzo di farina di un grano antico siciliano, la maiorca, zucchero semolato e uova, che vengono tradizionalmente pesate con il guscio.

Tradizionalmente, anche se l'uso non si è perso, le 'ngiambelle si portavano in dono ai malati convalescenti. Oggi rappresentano il dolce ideale per la prima colazione, o per uno spuntino pomeridiano, accompagnate da un passito siciliano o da una granita al limone.

Per preparare le ciambelle sancataldesi occorrono i seguenti ingredienti:

- 3 uova;
- 250 gr di zucchero;
- 320 gr di maiorca o farina 00.

Procedimento:

Mettete le uova in una ciotola di acciaio o di vetro per la cottura a bagnomaria e mescolate. Aggiungete lo zucchero e continuare ad amalgamare.

Cuocete a bagnomaria a fuoco lento, fino a quando non avrà aumentato un po' di volume. Spegnete e fate raffreddare completamente.

Aggiungete la farina e mescolate fino ad ottenere un impasto lucido e sodo. Aiutatevi con un cucchiaio o con una Sac a poche e versate il composto su una teglia. Cuocete a 180 gradi per 13-15 minuti.

Fate raffreddare e gustate.
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