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L'antico "pavimento" di Palermo rinasce: dalla Kalsa a Ballarò, la mappa dei lavori

Parte l'opera di riqualificazione della pavimentazione storica nel cuore antico della città. Dalla Kalsa si prosegue per Ballarò fino al "Piede Fenicio": l'elenco delle strade

Anna Brisciano
Laureanda in comunicazione
  • 13 maggio 2024

Via Alloro alla Kalsa, a Palermo

Torna la pavimentazione storica nel cuore di Palermo. Sono pronti a partire infatti alcuni fra i più importanti interventi di riqualificazione del centro storico ossia i cantieri di restauro delle antiche pavimentazioni.

Gli imminenti lavori, dal complessivo costo di 25.260.000 euro, fanno parte del “Progetto integrato di riqualificazione e rigenerazione del centro storico di Palermo”, finanziato dal ministero della Cultura per un importo di oltre 73 milioni di euro, attraverso il CISS, Contratto Istituzionale di Sviluppo (di cui vi abbiamo parlato in un nostro articolo).

Si sono concluse le gare per l’assegnazione dei lavori, suddivisi in 4 macrolotti, assegnati ad altrettante ditte.

Si parte da strade e vicoli dell'area Kalsa-Magione, i cui lavori sono stati assegnati alla ditta SCS Costruzioni edili S.r.l. Fra i luoghi oggetto di intervento troviamo: piazza Santo Spirito, via Butera, via Torremuzza, piazza e piazzetta Kalsa, Salita Santi Romano, via Nicolò Cervello, piazzetta Porta Reale, via e piazza dello Spasimo, via Arco di Santa Teresa, piazzetta dei Bianchi, giardino allo Spasimo; piazza Marina e salita Partanna.
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Altra area oggetto di restauro è il quartiere di Ballarò (il cui cantiere è stato appaltato alla CCP società cooperativa). Ad essere riqualificate in questo caso le pavimentazioni di via e piazza San Nicolò all'Albergheria, via Tesauro, via Nasi, piazzetta Brunaccini, piazza Quaranta Martiri al Casolotto, via Casa Professa e via Ponticello.

L'area del cosiddetto "Piede Fenicio", ossia quella che si trova tra il Papireto e l'area in cui scorreva il fiume Kemonia (di questo fiume vi abbiamo parlato in un nostro articolo). In particolare, le strade oggetto d’intervento sono: piazza del Parlamento, via del Bastione e piazza della Pinta, piazza San Giovanni Decollato, via Biscottai, salita Sant’Antonino, piazzetta delle Vergini, salita Castellana, via Sant’Isidoro alla Guilla, via Sant’Agata alla Guilla, via Beati Paoli, piazza Settangeli, via Mariano Puglia, piazza Santa Chiara, piazzetta dei Martiri. Gli interventi saranno eseguiti dall’Impresa Colombrita srl.

Infine, nell’area del Teatro Massimo (su cui lavoreranno le ditte Edil s.e.p. soc. coop e COMER soc. coop), saranno riqualificate le pavimentazioni storiche di via Trabia e via Bandiera, piazzetta San Basilio e via Sant’Agostino.

In seguito a un importante sopralluogo, il Comune ha deciso di porre particolare attenzione all’area Kalsa-Magione sia perché oggetto di richieste da parte dei comitati civici e della comunità locale, sia perché in quest’area si concentrano alcuni tra i più importanti siti culturali della città, tra cui lo Spasimo, l’Oratorio di San Mattia, Palazzo Butera e lo Steri.

Inoltre, a breve verranno restaurati e destinati a importanti funzioni sociali e culturali l’ex Convento delle Artigianelle e l’ex Collegio della Sapienza. Verranno riqualificate anche le Mura delle Cattive e del Parco del Foro Italico; così pure ci saranno interventi per il miglioramento delle aree dedicate allo sport o alla convivialità.

Sulle date di inizio dei lavori il Comune non si è ancora sbilanciato. È certo che sono in fase di completamento le verifiche sui luoghi e i lavori dovrebbero partire al più presto.

«I lavori potranno iniziare al più presto per ridare bellezza e sicurezza a importanti strade e piazze del centro storico e per essere il propulsore dell’ulteriore rigenerazione urbana – afferma l’assessore al Centro storico Maurizio Carta –. Sono già in corso attività di confronto con la comunità locale e i portatori d’interesse in modo da individuare le più adeguate funzioni capaci di essere un innesco per ulteriori interventi».

«Il recupero del centro storico adesso - continua Maurizio Carta - deve dotarsi di una regia complessiva per il completamento del suo recupero, attraverso un’azione di sistema che dia nuova linfa alla rigenerazione urbana di alcuni contesti complessi, stimolando il partenariato pubblico-privato, ridisegnando la mobilità e riqualificando lo spazio pubblico».

Per questo a breve si inizierà a lavorare su nuovi progetti pilota di rigenerazione urbana in precise aree del centro storico, come quelle connesse ai mercati storici, agli assi monumentali, alla Kalsa, alla Magione e quella tra Palazzo Reale e la Cattedrale.

«Il completamento del recupero della bellezza, sicurezza e vivibilità del centro storico è una delle azioni concrete e prioritarie della mia amministrazione – dichiara il sindaco Roberto Lagalla – Insieme agli interventi di restauro e a quelli per aumentarne la vivibilità e l’attrattività turistica, stiamo portando avanti azioni di controllo».

«È venuto il momento - conclude - di mettere in atto una nuova strategia di rigenerazione urbana più sostenibile, che sia anche capace di stimolare un nuovo dinamismo economico basato sulla cultura, sulla creatività e sui servizi socio-educativi e non più su una predatoria attività di consumo o di malamovida».

A questi interventi pubblici si affiancano poi alcuni importanti interventi privati in corso di redazione, a partire dalla disponibilità operativa dell’Ance di completare il recupero di Palazzo Forcella-De Seta insieme al restauro di Porta dei Greci.

Ancora, il restauro in itinere di Palazzo Piraino, come estensione del progetto culturale ed educativo di Palazzo Butera (ve ne abbiamo parlato in un nostro articolo), è un'importante azione per le sue caratteristiche di centro internazionale di formazione culturale e di promozione delle imprese artigianali e creative.
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