STORIE

HomeMagazineSocietàStorie

L'enorme croce a Montagna Longa: simbolo del disastro aereo che costò la vita a 115 persone

Si trova tra i comuni di Cinisi e Carini, nel Palermitano; questo simbolo testimonia una triste vicenda che, per dettagli e coincidenze, è rimasta nella memoria dei siciliani

Balarm
La redazione
  • 11 settembre 2021

La croce su Montagna Longa che ricorda le vittime del disastro aereo del 1972

C’è un posto tra i comuni di Cinisi e Carini, nel Palermitano, che con un simbolo preciso testimonia una triste vicenda che, per dettagli e coincidenze, ricorda un altro triste evento che riguardò la Sicilia.

Stiamo parlando di Montagna Longa, un monte nei pressi dell'Aeroporto di Punta Raisi, in cima alla quale si trova una croce in ferro, imponente, a ricordare le oltre cento vittime di un disastro aereo avvenuto, ad inizio anni ’70, proprio ai suoi piedi.

Per la precisione è il 5 maggio 1972 quando, con condizioni meteorologiche ottime, da Roma Fiumicino decolla un aereoplano, il volo Alitalia AZ 112, in direzione dell’aeroporto Punta Raisi di Palermo, con 115 persone a bordo.

Molti dei passeggeri ritornavano in Sicilia in occasione delle elezioni che si sarebbero tenute due giorni dopo; tra questi c’erano anche persone di spicco, in qualche modo: il regista Franco Indovina, l’ex medico del bandito Salvatore Giuliano, e il sostituto procuratore di Palermo, Ignazio Alcamo (colui che aveva disposto il soggiorno obbligato per Antonietta Bagarella, colei che avrebbe sposato Salvatore Riina).



Pochi minuti prima dell’atterraggio, mentre tutto era fino a quel momento risultato normale, il DC 8 invece di seguire la normale procedura prevista dalle normative, prosegue oltre schiantandosi alle 22.23 contro il crinale di Montagna Longa, alto 935 metri. Nessuno dei passeggeri a bordo si salvò.

Fu un impatto molto forte che segnò la memoria di tutti a Carini, dei familiari delle vittime certamente ma anche della gente comune.

All’epoca, va da sé, non c’erano a disposizione tutti i mezzi di comunicazione odierni e solamente l’indomani si venne a conoscenza della portata della tragedia.

Secondo le indagini eseguite si trattò di un incidente anche se, così come per altre vicende simili avvenute in seguito, nella fattispecie ci riferiamo al disastro aereo di Ustica del 1980, che presentò caratteristiche sovrapponibili, alcuni dettagli, non presi in considerazione, insinuarono sospetti.

Le immagini recuperate la mattina dopo il disastro, in particolare una foto relativa ad una porzione dell’ala del Dc 8, notata da una nipote delle vittime e presa in considerazione durante una rilettura degli atti dell’inchiesta, mostrava dei fori d’entrata, probabilmente provocati da un’arma di grosso calibro. Pista che non venne approfondita, a quanto sembra.

Per un breve periodo fu presente anche l’ipotesi della presenza bordo di una bomba ma, come dicevamo, la vicenda fu archiviata come “disastro” nonostante la presenza di alcune registrazioni, agli atti, intercorse tra il volo Alitalia Az 136 (che aveva preceduto di poche ore la tratta percorsa dal Dc 8) e la base a terra.

Da qui, infatti, partì la comunicazione, rivolta al volo Az 136 di “volare fra Catania control zone e Ponza”, poiché “al di fuori di questo slot c’è possibilità di possibile traffico della esercitazione Dawn Patrol” (così come si riscontrò anche per il disastro di Ustica).

Tra i familiari delle vittime si mobilitò ben presto un’azione che non facesse dimenticare, almeno simbolicamente, l’accaduto e, il 5 maggio del 1973, ad un anno dal disastro, sulla Montagna Longa venne posta questa croce di ferro a imperituro ricordo.

Nonostante la ruggine abbia ricoperto questo simbolo, nonostante siano passati decenni e molti sembra abbiano dimenticato, con buona pace delle incongruenze rilevate, quella croce rimane, non solo per i carinesi, un monito a non dimenticare.
In attesa, un giorno, magari della verità che possa dare pace, a tutti.
Se ti è piaciuto questo articolo, continua a seguirci:
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

ARTICOLI RECENTI