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L'incredibile storia di Pauline: una donna pigmea risorta grazie alla bontà di Palermo

Rino Martinez l'ha conosciuta in una foresta del Congo ed era completamente stravolta in volto a causa di un enorme tumore e così la porta a Palermo per farla operare

Alessia Rotolo
Giornalista
  • 25 gennaio 2019

Mama Pauline prima e dopo l'operazione

È commossa e felice Mama Pauline, una donna proveniente da una tribù pigmea del Congo ospite a Palermo di alcune associazioni benefiche, alla donna è stata asportata una voluminosa massa tumorale che le invadeva quasi interamente il suo viso.

È stata sottoposta ad una delicatissima e molto lunga operazione chirurgica all'ospedale Policlinico universitario Paolo Giaccone di Palermo del capoluogo isolano.

Rino Martinez, presidente dell'associazione "Ali per volare", che da anni cerca di aiutare le popolazioni del Congo con diverse missioni, ha conosciuto Pauline nel 2016 in un piccolo paese sperduto nella foresta equatoriale del Congo.

«Eravamo andati in questo paesino con i nostri medici per dare una mano ai bambini e alle donne del villaggio - racconta Martinez - mi hanno presentato questa donna completamente sfigurata in volto a causa di un tumore molto esteso».

«Volevo aiutarla, - aggiunge - ma aiutare una donna con un tumore con questo grave problema dentro la foresta con pochissimi mezzi e strumentazione medica era impossibile. L'anno dopo quando tornammo la rincontrai, e allora capii che Dio stava mandandomi un messaggio e mi stava chiedendo di aiutare quella donna».

«Così tornai in Sicilia e cercai aiuto, - continua Martinez - ho conosciuto la dottoressa Adriana Cordova che si è messa a disposizione della causa e ho trovato aiuto anche all'assessorato alla sanità regionale».

La delicata operazione è durata 20 ore e per fortuna è riuscita con successo. «Siamo tutti molto felici, prima dell'operazione i medici ci avevano detto che c'erano alte probabilità che non riuscisse - dice Martinez - e così eravamo un po' scoraggiati».

«Per fare arrivare Pauline qui è stato molto complicato, - racconta - i pigmei non sono censiti e quindi non hanno documenti, quindi non possono viaggiare. Dopo lungaggini e l'aiuto del consolato siamo riusciti a portarla fin qui, se l'operazione non fosse riuscita sarebbe stato un duro colpo per la nostra associazione. Ringrazio tutti i volontari di "Ali per volare" e anche Padre Cosimo Scordato e tutta la comunità di San Saverio per il loro grandissimo aiuto».

Anche la donna è molto felice che nella sua lingua ringrazia tutti.

«Per me è un giorno di festa - dice Pauline tradotta da Martinez - il tumore che avevo non mi permetteva di mostrarmi perché mi vergognavo molto, adesso torno a casa, nel mio Paese, con la gioia di potermi mostrare al mondo intero».

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