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L'Italia agli Oscar: tra i film candidati fanno capolino anche tre titoli di registi siciliani

Nuovi parametri e diverse modalità per la macchina del cinema internazionale che sta lavorando alla 93esima edizione del premio Oscar prevista per il 2021

Rosa Guttilla
Giornalista
  • 19 novembre 2020

Un'immagine de "le sorelle Macaluso" di Emma Dante

Secondo nuovi parametri, e con diverse modalità, la macchina del cinema internazionale sta già lavorando alla 93esima edizione del premio Oscar.

A tal proposito l’Italia ha presentato la lista dei film tra i quali la commissione dell’ANICA - Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali - proclamerà, su richiesta dell’Academy, quello in corsa nella categoria “International Feature Film Award”.

Tra i 25 titoli che aspirano a giungere - anche virtualmente, ancora non è possibile prevedere come si svolgerà la cerimonia di premiazione prevista per il 25 aprile 2021 - tre parlano e raccontano della Sicilia, a vario titolo.

Stiamo parlando di “Le sorelle Macaluso”, della regista palermitana Emma Dante, di “Picciridda - Con i piedi nella sabbia”, del regista, anch’egli palermitano, Paolo Licata e de “Il delitto Mattarella”, del modicano Aurelio Grimaldi.



Per questa edizione degli Oscar “particolare” sono entrati in corsa per le selezioni delle diverse categorie anche i film per i quali era stata programmata la distribuzione al cinema (nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2019 e il 31 dicembre 2020) ma che, causa chiusura sale, sono stati invece diffusi in streaming attraverso le diverse piattaforme VOD (Video On Demand).

Ma facciamo il punto sui titoli siciliani.

Le sorelle Macaluso” ha fatto molto parlare di sé durante la 77esima edizione della Mostra del cinema di Venezia - svoltasi in forma ridotta - dove era in concorso, seconda esperienza al Lido per la Dante come regista.

Scritto insieme a Elena Stancanelli e Giorgio Vasta, la versione cinematografica dell’omonimo spettacolo teatrale - premiato con il Premio Ubu qualche anno prima - ha convinto la critica grazie al racconto, riadattato per il grande schermo, delle “donne del Sud” tanto care alla Dante.

Protagoniste sono cinque sorelle, Maria, Pinuccia, Lia, Katia, Antonella osservate nelle fasi dell'infanzia, dell'età adulta e della vecchiaia: fasi della vita che si svolgeranno tutte in un appartamento all'ultimo piano di una palazzina nella periferia di Palermo. Il film è uscito nelle sale cinematografiche il 10 settembre scorso.

Picciridda - Con i piedi nella sabbia”, tratto dall’omonimo libro di Catena Fiorello, ha debuttato, diciamo così, al Taormina Film Fest 2019, dove ha ricevuto il Cariddi d’Argento per la Migliore Sceneggiatura e la Menzione speciale per le protagoniste Lucia Sardo e Marta Castiglia.

“Picciridda" è un film che traduce in immagini una storia che ha conquistato ed emozionato in modo profondo pubblico e critica in questi mesi, collezionando, in giro per il mondo, diversi riconoscimenti.

Lo stesso Oliver Stone, presidente di giuria a Taormina, lo ha definito “un film stupefacente, che va dritto al cuore”.

Ambientato a Favignana negli anni ’60, è “una storia di donne incastonate in una natura impervia, raccontata tra i silenzi dei non detti”, dove sentimenti veri e forti non hanno bisogno di parole ma traspaiono nei volti di figure femminili che nascondono emozioni e sofferenze dietro a una scorza ruvida e apparentemente severa.

Dopo Taormina, lo scorso marzo, la programmazione nelle sale cinematografiche è saltata, mentre nei mesi estivi ha trovato spazio in programmazioni di cinema all’aperto, in giro per l’Isola.

Il delitto Mattarella”, infine, è dedicato alla figura di Piersanti Mattarella, uomo politico democristiano, ucciso dalla mafia, interpretato da David Coco.

L’uscita nelle sale cinematografiche a marzo è stata recuperata a luglio per espressa volontà del regista Grimaldi che non ha voluto “ripiegare” sulle piattaforme VOD.

Questi tre film siciliani concorrono insieme a "18 regali" di Francesco Amato; "Aspromonte la terra degli ultimi" di Mimmo Calopresti; ”Bar Giuseppe" di Giulio Base; ”La Dea Fortuna" di Ferzan Ozpetek ( le cui riprese in parte si sono svolte a Villa Valguarnera a Bagheria); "Favolacce" di Damiano e Fabio D’Innocenzo; "L’incredibile storia dell’isola delle rose" di Sydney Sibilia; “Lontano lontano" di Gianni Di Gregorio; “Non odiare" di Mauro Mancini; “Notturno" di Gianfranco Rosi; "Padrenostro" di Claudio Noce (dove a preso parte anche l’attore palermitano Mario Pupella).

E poi ancora: "Pinocchio" di Matteo Garrone; "I predatori" di Pietro Castellitto; "Spaccapietre" di Gianluca e Massimiliano De Serio; “Sul più bello" di Alice Filippi; “The Shift" di Alessandro Tonda; "Tornare" di Cristina Comencini; “Trash" di Francesco Dafano e Luca Della Grotta; “Tutto il mio folle amore" di Gabriele Salvatores; “L’uomo del labirinto" di Donato Carrisi; “La verità su La dolce vita" di Giuseppe Pedersoli; "La vita davanti a sé" di Edoardo Ponti, che ha da poco debuttato sulla piattaforma Netflix e "Volevo nascondermi" di Giorgio Diritti.

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