CRONACA

L'Italia è ferma ma continuano gli assalti ai treni: nuova fuga dalla Lombardia per il Sud

In molti non sanno rinunciare al ritorno a casa da mamma, così continuano gli assalti ai treni senza che si possano garantire le distanze di sicurezza e le norme igieniche

Balarm
La redazione
  • Pubblicato il
    14 marzo 2020

Nuovo assalto ai treni che dalla Lombardia sono diretti al Sud nella giornata di venerdì 13 marzo (come scrive l'edizione di Repubblica di Milano). Alla stazione centrale è partito pieno zeppo di viaggiatori il treno Milano-Siracusa-Palermo e, soprattutto il Milano-Lecce. «Non ci sono più voli, l'unica soluzione per lasciare Milano è questa», dicono i viaggiatori che si apprestano a imbarcarsi sui treni diretti al Meridione. Strapieni anche i notturni dei giorni scorsi.

Il personale viaggiante però denuncia: «Non ci sono garanzie di sicurezza sanitaria, la gente è disposta a viaggiare tutta la notte con persone sconosciute, nella promiscuità obbligata degli spazi di un vagone letto, cioè tre posti, e delle cuccetta a quattro posti».

Inoltre, lamenta la mancanza di sicurezza igienica sia per sé che per i viaggiatori: «Noi del personale viaggiante abbiamo un solo paio di guanti e una mascherina per il viaggio di andata e per il ritorno».

Stretti i controlli della polizia ferroviaria sugli accessi, gli agenti fanno mantenere rigorosamente le distanze di sicurezza e esigono l'autocertificazione. Ma come diceva uno di loro, «non si capisce perché tutta questa gente possa partire, visto che l'ultima ordinanza ha fermato l'Italia».
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