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L'unica festa senza rischio di assembramenti (forse): San Valentino tra origini e curiosità

Dalla "rosa della conciliazione" all'Alto Tribunale dell’Amore a Parigi. È il momento di fare chiarezza sulle origini di questa ricorrenza dedicata agli innamorati

Balarm
La redazione
  • 14 febbraio 2021

Tra le ricorrenze annuali quella del 14 febbraio, giorno di San Valentino, è forse l’unica che in questi tempi di pandemia non rischia di saltare poiché, di norma, si festeggia in due e senza rischio (ci auguriamo) di assembramenti.

Battute a parte, la festa degli innamorati, se per molti è la celebrazione del consumismo per molti altri è un giorno da dedicare totalmente all’amore, ognuno a modo proprio.

Ma quali sono le sue origini e perché venne scelto proprio San Valentino come protettore degli innamorati? Tra storia e curiosità, questa giornata già in tempi antichissimi veniva consacrata alla coppia.

Ancor prima dell’avvento del Cristianesimo, il 15 febbraio (non è un errore, ndr) si svolgevano i cosiddetti lupercalia, ovvero antichi riti pagani dedicati a Luperco, Dio della fertilità. Poi, nel 496 d.C. questi riti vennero anticipati di un giorno e sostituiti da Papa Gelasio I che introdusse la festività di San Valentino.



Sulla scelta del santo ci sono diversi riferimenti che portano alla nomina di San Valentino da Terni.

Nato a Interamna Nahars (l’attuale Terni) nel 176 d.C., morì a Roma il 14 febbraio 273. Da subito prese gli ordini religiosi e fu eletto vescovo a soli 21 anni.

Durante la sua lunga vita - morì martirizzato all'età di 97 anni - avrebbe, secondo storie e leggende, più volte agìto in nome dell'amore.

Secondo la letteratura religiosa avrebbe messo fine a una lite d’amore tra due innamorati donando loro un fiore, quella che è passata alla storia come la “rosa della conciliazione”.

Valentino, sentendo discutere due fidanzati fuori dal suo giardino, gli andò incontro e, con poche parole, riuscì a riportare la pace tra i giovani che, dopo poco tempo, ritornarono da lui per farsi unire in matrimonio.

Diffusa tra la gente questa storia divenne presto usanza condivisa tra innamorati il donarsi una rosa e chiedere una protezione al “Valentino pacificatore”.

Dall'essere uomo di chiesa a Santo il passo non fu proprio indolore. Sempre a Terni vivevano la giovane cristiana Serapia e il centurione romano Sabino.

Dopo nascondimenti, alla famiglia e al popolo, Serapia ammalata di tisi e ormai in fin di vita aveva l’amato Sabino al suo capezzale che voleva rimanere per sempre legato alla sua anima gemella, anche nella morte. Questo desiderio fu esaudito proprio da Valentino e i due innamorati si abbracciarono in un sonno che li unì per l’eternità.

Per lui, invece, arrivò la decapitazione per aver sposato una cristiana e un pagano, e poi la santificazione.

Secondo un’ulteriore leggenda, il vescovo di Terni avrebbe donato a una fanciulla povera una somma di denaro necessaria come dote per il suo sposalizio, evitando la sua perdizione morale.

Il gesto, frutto di amore e finalizzato all’amore, avrebbe creato la tradizione di considerare il santo vescovo Valentino come il protettore degli innamorati.

Ma anche la letteratura - altare per eccellenza delle pene d’amore - conserva molti richiami storici alla data del 14 febbraio.

Secondo alcuni studiosi, ad esempio, la prima traccia di un San Valentino risalirebbe allo scritto “The Parliament of Fowls” di Geoffrey Chaucer.

Composto durante il soggiorno in Italia dal 1372 al 1380, il Santo è definito “sovrintendere al risveglio dell’amore” e la ricorrenza verrebbe collegata al fidanzamento di Riccardo II d’Inghilterra con Anna di Boemia.

Un ultimo accenno storico è doveroso poiché tocca la città europea più romantica per eccellenza.

Siamo a Parigi dove, il 14 febbraio 1400, venne fondato l’Alto Tribunale dell’Amore, un’istituzione che aveva lo scopo di decidere su controversie legate a tradimenti e alla violenza contro le donne, con giudici che venivano selezionati sulla base della loro familiarità con la poesia d’amore.

Siamo certi che di storie, leggende o tradizioni legate a San Valentino ne esistano in ogni angolo del mondo e, a qualunque si voglia credere, ogni giorno rimane il giorno giusto per amare.
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