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La donna con il velo: Antonello si ispirò a lei per dipingere la celebre "Annunziata"

Era una sua vicina di quartiere (chiamato Annunziata) e si chiamava Smeralda Calafato: la donna ha una storia affascinante e la sua salma incorrotta si può visitare

Giusi Lombardo
Cercatrice di monumenti
  • 7 dicembre 2018

Annunciata, di Antonello da Messina. Particolare

Oggi vi racconto una storia, una bella storia: si narra (ed è un'ipotesi molto accreditata) che Antonello da Messina per la sua Annunziata qui da noi custodita al Museo Abatellis (in via Alloro a Palermo), si ispirò ad un personaggio realmente esistito.

Era una sua vicina e abitavano entrambi in un quartiere chiamato Annunziata, nonchè dunque contemporanea. Era nata il giorno dell'Annunciazione, il 25 di marzo del 1434.

Si chiamava Smeralda Calafato ed attualmente è l'unica mummia al mondo a stare in piedi da sola, cinta soltanto da un nastrino. Era figlia di un ricco commerciante, con origini nobili da parte di madre.

La mamma Mascalda Romano, molto devota, la istruì nella religione. Lei era seguace del beato Matteo d'Agrigento e trasmise alla figlia l'amore per il francescanesimo.

Smeralda rifiutò i pretendenti e si fece suora con il nome di Eustochia, volendo fortemente riabilitare la prima e severissima regola di Santa Chiara.

Patì molto per questa sua scelta di povertà in un contesto religioso che inevitabilmente le si opponeva. Finalmente ebbe un suo ordine e le sue consorelle. Anche la madre, rimasta vedova, vi si aggregò.

Si ritiene da sempre che sia miracolosa, ma per centinaia di anni restò soltanto beata. La proclamò santa Giovanni Paolo II, quando venne in Sicilia nel 1988.

Nel suo convento di Montevergine, di clarisse di clausura, in via XXIV maggio 161 a Messina, si custodisce la copia originale della prima regola di Santa Chiara, ritrovata da Eustochia in circostanze misteriose.

Morì a 51 anni, cominciando a trasudare e questi fluidi intrisi nelle stoffe operarono molti miracoli.

A tutt'oggi la sua reliquia è un batuffolo di cotone passato sul suo corpo incorrotto. Si entra per poterla visitare il giovedì (lei è nata e morta in questo giorno della settimana) oppure la domenica mattina. Foto del web.

Ho vissuto molti anni a Messina e conosco bene il monastero e anche la suora che si occupa personalmente di seguire i visitatori.

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