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La Palermo che fu rivive nei sogni di carta: la storia e i segreti della famiglia Flaccovio

I Flaccovio hanno donato oltre 600 volumi per la creazione uno spazio in centro storico: qui si viaggia indietro a un tempo passato per sempre tra immagini e racconti

Giusi Lombardo
Cercatrice di monumenti
  • 28 marzo 2019

Gli editori Arnoldo e Alberto Mondadori con Fausto Flaccovio sulla soglia della libreria in via Ruggero Settimo

Al piano terra del Liceo classico Vittorio Emanuele che si trova in via Simone di Bologna (accanto alla Cattedrale) è stato creato, con accesso da piazza Sett'Angeli, lo Spazio Flaccovio del Liceo Vittorio Emanuele.

La famiglia Flaccovio, dal suo archivio privato, ha donato per questo progetto oltre 600 volumi con l'intento di ottimizzare, esponendolo nelle aule ampie e luminose del liceo, un bene culturale che fa parte della nostra città.

Il percorso, guidato dal delizioso garbo degli studenti del liceo che hanno aderito al progetto, si apre con la riproduzione dell'immagine della prima sede storica della libreria Flaccovio in via Ruggero Settimo, 37 e le sorprese non mancano.

La mostra percorre un itinerario che copre 75 anni di attività di questa impresa familiare per tre generazioni, a cominciare dal fondatore Salvatore Fausto Flaccovio. Sono esposte le più importanti riviste edite nel tempo, come "Chiarezza", "Collage" o "Fasis".

Si possono ammirare appunti, lettere e foto d'epoca e una lettera anonima (che si ritiene possa essere stata scritta da Salvatore Giuliano) con tanto di busta indirizzata alla casa editrice contenente l'intimazione di smettere di pubblicare articoli contro i Separatisti, con la successiva replica del giornale.

Su uno dei tavoli risalta una rosa rossa, simbolo di Fausto Flaccovio. Si racconta che egli ebbe pietà di un soldato tedesco ucciso durante una parata, spogliato delle sue vesti e lasciato in strada.

Egli lo coprì e pose una rosa sul suo cadavere. Un fioraio che assistette a quel gesto da quel giorno gli fece quotidiano dono di una rosa.

Creò degli spazi di lettura per bambini dando la possibilità alle mamme di impegnarsi meglio nelle loro faccende. I libri venivano anche dati in prestito e molti non ritornavano al mittente.

Ma lui non se ne lagnava, purché tutti e specialmente i giovani si appassionassero alla lettura. Quando un uomo fu sorpreso a rubare uno dei suoi libri, egli lo lasciò libero di andar via tenendosi il libro. "Oggi ruba e domani magari viene per comprare". Questa la famosa frase da lui proferita in quel momento che, da tragico, si trasformò in un atto di grande generosità umana e culturale.

Per chi lo desidera è prevista la possibilità di visitare l'Aula magna al secondo piano del liceo, dal cui balcone si potrà godere di una magnifica vista sulla Cattedrale.

Lo "Spazio Flaccovio del Liceo Vittorio Emanuele" è visitabile durante manifestazioni come "Le vie dei tesori" o le "Giornate del FAI".

Alla fine del percorso ogni visitatore può inserire un biglietto in una apposita teca contenente un proprio sogno personale a tema. Ma io non vi svelo il mio.

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