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La "rivoluzione" di Salina: arriva il primo cinema dell'Isola e sarà dedicato a Troisi

Grazie a una campagna di crowdfunding i salinoti avranno un cinema. Ci sono cose che diamo per scontate, come il semplice andare al cinema, ma chi vive sull'isola, fino a oggi per farlo ha dovuto prendere l'aliscafo

Elena Cicardo
Digital strategist
  • 3 agosto 2021

La locandina del progetto di crowdfunding "Palazzo Marchetti - Cinema per Salina"

Ci sono cose che diamo per scontate e per questo probabilmente le apprezziamo meno di quanto dovremmo. Poi succede che ti giunge all'orecchio una notizia come quella di cui vi parliamo adesso e improvvisamente “ti svegli”, ti accorgi proprio di quelle cose che dai per scontate e le rivaluti, come l'andare al cinema.

Ogni volta che al cinema esce un nuovo film, gli abitanti di Salina, la seconda più grande isola dell’arcipelago delle Eolie, devono salire a bordo di un aliscafo, raggiungere Milazzo e pernottare lì, con tutte le difficoltà che questo comporta, come è facile immaginare, soprattutto durante i mesi invernali, quando il mare si ingrossa, il vento si fa sentire e si rischia di rimanere bloccati a terra.

O almeno così è stato finora. Perché adesso l'associazione culturale Didime '90 sta riuscendo a realizzare un sogno.

Grazie a una campagna di crowdfunding, i salinoti avranno un cinema dedicato a Massimo Troisi che sulla spiaggia di Pollara, frazione di Malfa, ha girato alcune scene del film "Il postino", ultima pellicola per altro interpretata dall'attore.



«All’associazione è stato donato da una famiglia isolana emigrata negli Stati Uniti allo scopo di promuovere attività educative e culturali per gli abitanti dell’isola affinché non si spopolasse, Palazzo Marchetti, una dimora storica dei primi anni del ‘900 - racconta Clara Rametta, socia fondatrice di Didime ’90 -. La sede del cinema sarà il terreno antistante al palazzo.

Ci è capitato spesso di sentire l’urgenza di avere una sala cinematografica, una spinta forte è venuta da una serata del SalinaDocFest, poi abbiamo cominciato a pensarci seriamente. Ci sono state di mezzo delle emergenze che hanno avuto la priorità, il terremoto prima, la pandemia di Covid poi, ma oggi grazie alla campagna di crowdfunding che abbiamo lanciato, stiamo finalmente riuscendo a realizzare questo desiderio».

Salina ha un legame fortissimo con il cinema, ospitando importanti eventi come il Marefestival Salina Premio Troisi e il SalinaDocFest, il festival del documentario narrativo, ma, come dicevamo, non ha una sala cinematografia, né uno spazio per l'arte e la cultura.

L'isola è stata un set naturale che nel tempo ha accolto l’arte di prestigiosi cineasti internazionali come William Dieterie, Roberto Rossellini, Michelangelo Antonioni, Paolo e Vittorio Taviani, Michael Radford. L’anno prima de “Il postino”, Nanni Moretti ha girato a Salina alcune scene di “Caro Diario”.

Il progetto del cine-auditorium promosso da Didime ’90 è stato realizzato dall’architetto Giusy Vinci. Avrà una disponibilità di circa 200 posti e tecnologie all’avanguardia, il tetto apribile che gli permette di diventare un’arena e una struttura armoniosa nel rispetto del verde circostante, dei vigneti e della macchia mediterranea che guardano al mare e alle pendici del Monte Fossa. Lo spazio non è pensato solo come sala cinematografica ma ospiterà anche altre attività, come masterclass, create in collaborazione con scuole italiane e internazionali, di musica, di cinematografia, di scrittura creativa così da arricchire l’offerta culturale dell’isola anche oltre i mesi più votati ad ospitare i turisti.

L’ambizione è quella di ospitare sì eventi cinematografici ma anche musicali, presentazioni di libri, esibizioni artistiche e incontri culturali così da poter far vivere ogni sfumatura dell’isola in qualsiasi periodo dell’anno. Del resto già Salina vanta numerosi festival ed eventi che allungano la stagione turistica classica, dal Salina Jazz Festival al festival organistico “Unda Maris”, particolarmente amato dai viaggiatori tedeschi, che con la campagna “Adotta una canna” sta permettendo di restaurare 9 organi sparsi nelle chiese dell’isola.

«La nostra intenzione - continua Clara Rametta è quella di ideare attività di formazione che coinvolgano anche i ragazzi delle scuole, sull’ambiente per esempio».

Le donazioni hanno permesso di raggiungere attualmente oltre il 50% del budget necessario a realizzare l’opera ma mancano circa 200mila euro. Tanti gli artisti, gli attori e i personaggi pubblici che sostengono la causa, da Maria Grazia Cucinotta a Noa, Edoardo Leo, Ezio Greggio, Alessandro Haber, Andrea Purgatori.

L’associazione è alla ricerca di aziende che desiderino sponsorizzare la realizzazione dell’opera ma chiunque può contribuire alla causa anche con piccolissime donazioni su gofundme.com
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