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La rivoluzione (ortofrutticola) di Marianna: una siciliana tra i 100 under30 più influenti d'Italia

A soli 28 anni ha reso di tendenza un settore come quello dell'ortofrutta creando la sua "Citrus", l'orto italiano nato dalle ceneri dell'azienda di famiglia. La sua storia

Elena Cicardo
Digital strategist
  • 28 giugno 2021

Paola Pappalardo e Marianna Palella

La rivista Forbes l’ha inserita tra i 100 under 30 più influenti d'Italia.

Marianna Palella a soli 28 anni, infatti, ha rivoluzionato il settore ortofrutticolo e lo ha reso cool, guidando la sua Citrus, l’Orto Italiano che ha creato nel 2015 dalle ceneri dell’azienda di famiglia.

Nata e cresciuta in Sicilia, Marianna si è trasferita a Milano per studiare Relazioni pubbliche e Comunicazione d’impresa alla Università Iulm ed è proprio lì che oggi si trova il cuore creativo dell’azienda che ha sede a Cesena, un’impresa giovane gestita da un team giovane, come giovane è l’approccio e il modo di comunicare.

«Per un settore come quello dell’ortofrutta, legato - ancora e spesso - a superate logiche di business, il modello di Citrus è rivoluzionario, perché punta a rompere gli schemi e rendere attrattive frutta e verdura, portando l’influenza di culture e competenze esterne», ci racconta Marianna.



Alle spalle, l’esperienza nel settore dell’ortofrutta della mamma, Paola Pappalardo, direttrice generale del progetto. Un confronto generazionale proficuo e stimolante che ha trasmesso all’azienda le caratteristiche delle sue fondatrici, l’energia e la positività.

«L’obiettivo di Citrus - racconta Marianna - non è mai stato solo commercializzare prodotti ortofrutticoli, ma sensibilizzare ed educare il consumatore nei confronti di una cultura alimentare più consapevole basata su conoscenze scientifiche.

Proprio per questo motivo Citrus investe costantemente in comunicazione: bisogna, infatti, informare, fare conoscere al consumatore i mille segreti dell’ortofrutta. Pensiamo all’importanza dell’utilizzo della buccia del limone.

I nostri agrumi non sono in alcun modo trattati in superficie perché proprio lì, nella buccia, si trova il prezioso D-limonene, il terpene con proprietà antidepressive, immunostimolanti, antibatteriche. E, secondo recenti studi, anche antitumorali».

Marianna praticamente scopre talenti veg e di nicchia dei nostri territori e porta queste produzioni italiane al 100% e sostenibili sugli scaffali del reparto ortofrutta, dal broccolo dalla Puglia al limone dalla Sicilia, dal bergamotto dalla Calabria al pomodorino siciliano Sughello.

Proprio del bergamotto per esempio parla con fierezza, un vero superfood tutto italiano che non era mai entrato all’interno di un supermercato. Sin dalla sua nascita, Citrus ha scelto inoltre di sostenere la scienza finanziando borse di ricerca della Fondazione Umberto Veronesi.

«Una sinergia nata da una spontanea condivisione di obiettivi, di linee guida per una sana e corretta alimentazione e l’impegno per una divulgazione scientifica educativa, soprattutto nel campo della nutri genomica, - spiega Marianna.

Sono trascorsi 6 anni dalla nascita di Citrus e a oggi sono 43 le borse di ricerca annuali che siamo riusciti a finanziare sostenendo altrettanti medici e ricercatori, sia attraverso progetti speciali come “I Limoni per la ricerca”, divenuto un appuntamento annuale giunto alla quinta edizione, sia scegliendo spontaneamente di destinare parte del ricavato derivante dalla vendita quotidiana dei nostri prodotti alla ricerca scientifica».

E nel frattempo cambia l'immaginario visivo dell'ortofrutta, adottando linguaggi e codici presi in prestito dal mondo della moda, del lifestyle e dell'hi-tech.
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