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La Sicilia come non l'hai mai vista e senza spostarti: gli occhiali magici per visitarla

Un progetto che farà discutere è Sicilia Virtual Museum: grazie alla realtà virtuale si può andare alla scoperta di circa venti siti culturali della regione, musei compresi

Balarm
La redazione
  • 15 febbraio 2019

Un vero e proprio viaggio all'interno del patrimonio culturale della Sicilia grazie alla realtà aumentata e immersiva a 360 gradi.

È questa l'idea messa a punto dalla Regione Siciliana che vuole dotare tutti i musei dell'isola di una parte virtuale per permettere ai viaggiatori di visitare oltre 20 siti del giacimento culturale della Regione attraverso degli occhiali speciali idonei a questo tipo di fruizione e che prende il nome di Sicilia Virtual Museum.

Ogni visita avrà la durata media di circa 4 minuti, l'utente potrà decidere se visitare una singola struttura o sottoporsi all'intero viaggio decidendo anche l'ordine delle sue mete da scoprire. I video saranno proposti con testi d'accompagnamento in italiano e in inglese.

Indossando gli occhiali si potrà andare alla scoperta di questi siti: la Valle dei Templi di Agrigento, l'area archeologica e il teatro greco di Siracusa, il teatro greco di Taormina, l'area archeologica di Tindari, l'area archelogica di Segesta, il Parco archeologico di Selinunte e Cave di Cusa, la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, il Museo Archeologico Salinas, il Museo Whitaker di Mozia, il Museo del Satiro danzante di Mazara, l'area archeologica di Morgantina, Palazzo D'Aumale di Terrasini, l'anfiteatro romano di Catania, il Museo archeologico Bernabò Brea di Lipari, il museo archeologico Paolo Orsi di Siracusa, il Parco archeologico dei Sesi di Pantelleria, l'area archeologica di Himera, il Museo regionale di Aidone, la Grotta del Genovese di Levanzo, il Teatro romano e l'Odeon di Catania, l'Antiquarium di Himera e l'Orecchio di Dioniso.

«Si tratta di un progetto che intende allineare i siti culturali siciliani agli standard europei - sottolinea l'Assessore Sebastiano Tusa - oggi i siti culturali devono saper promuovere il proprio patrimonio e nello stesso tempo implementare la loro offerta di tipo esperienziale. Il Sicilia Virtual Museum garantisce all'utente di essere protagonista di questa esperienza con il patrimonio storico e artistico della nostra regione. E peraltro, cosa di fondamentale importanza, consente di vedere sotto un'altra lente sia il contenuto che il contenitore culturale».

«Il Sicilia Virtual Museum è anche uno straordinario strumento di promozione - continua Tusa - perché permette la fruizione a distanza del bene culturale, una sorta di primo assaggio che può anticipare l'esperienza diretta. Senza considerare che consentirà di attirare anche quel pubblico di giovanissimi, magari poco propensi alla tradizionale visita del museo, che troveranno nel Virtual la possibilità di accedere al contributo culturale attraverso un linguaggio a loro più familiare, quello delle immagini e della nuova tecnologia».

Tutti i musei regionali saranno dotati di una parte virtuale entro l'estate. I primi due musei a partire saranno il Riso e il Salinas, così sarà possibile indossare gli occhiali e immergersi in questa esperienza, scoprendo la Sicilia da oriente a occidente in un percorso virtuale che si sviluppa da Messina a Mazara del Vallo e che tocca i principali centri del percorso archeologico siciliano.

E dopo il primo grande evento in Sicilia, il Virtual andrà in trasferta a presentare le eccellenze siciliane al "TourismA", il salone dell'archeologia e del turismo culturale di Firenze (da giorno 23 febbraio), la più importante rassegna italiana del settore.

«Noi sappiamo - conclude Tusa - quanto il valore dell'offerta culturale incida nelle scelte delle mete del turista italiano e internazionale. E la Sicilia intende mettere a frutto, utilizzando ogni sua risorsa, il patrimonio culturale che deve diventare un fondamentale volano di economia e nuova occupazione».

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