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La Sicilia tra le mete più ambite d'Europa, Torrisi: "La sfida è avere turisti tutto l'anno"

L'intervista al presidente di Federalberghi Sicilia, Nico Torrisi, sullo stato del turismo: "Un'altra estate dai numeri in positivo ma il futuro è la destagionalizzazione"

  • 13 maggio 2026

Nico Torrisi, presidente di Federalberghi Sicilia

Rialzarsi e rinascere come un’araba fenice dopo tutti gli eventi calamitosi che l’hanno colpita: la Sicilia, sul fronte turismo, si prospetta essere una delle mete più attrattive d'Europa nei prossimi mesi.

Balarm ha fatto il punto sulla situazione assieme a Nico Torrisi, presidente di Federalberghi Sicilia per i prossimi cinque anni. Una conferma alla guida, la sua, arrivata, per acclamazione, dall'Assemblea regionale che ha riunito a Catania le associazioni territoriali siciliane. Vicepresidente vicario sarà, invece, Rosa Di Stefano.

«Siamo molto contenti dei dati a consuntivo del periodo invernale, in merito al turismo in Sicilia, che hanno confermato, sostanzialmente, i numeri dell'anno scorso» spiega Nico Torrisi.

Quello che molti si domandano, però, è come sia la situazione in vista della bella stagione. E la domanda sorge spontanea: possiamo dire che i numeri siano in crescita? «Certamente non sono in calo – chierisce il presidente di Federalberghi Sicilia -. Poi, ovviamente bisognerà vedere a fine stagione, ma le stime e le previsioni ci preparano a un'altra estate in cui la Sicilia sarà una delle mete più attrattive d'Europa dal punto di vista turistico. E questo anche grazie al grande lavoro di tanti protagonisti del settore che riescono a difendere e a promuovere le bellezze dell'Isola con l'arte dell'ospitalità».

Quindi, anche dopo i danni causati dal ciclone Harry in alcune zone come Taormina, il Ragusano, il Siracusano e il Catanese, la Sicilia mostrerebbe chiari segnali di potersi rialzare: «Assolutamente sì, anzi ne approfitto per invitare, chi non avesse già prenotato o pianificato un viaggio, di recarsi proprio in quelle zone – spiega Torrisi - Taormina è già pienamente attiva e ospita anche eventi culturali di livello internazionale, mentre le altre zone orientali dell'Isola sono bellissime così come sono sempre state.

La nostra - continua - è una categoria di gente che sa tirarsi su le maniche tutte le volte che serve e possiamo dire che, dopo un momento di naturale preoccupazione, i fatti meteorologici di inizio anno sono già alle spalle: siamo pronti proprio come nel passato. Anche grazie all'intervento delle istituzioni, sia della Regione sia del Governo nazionale, che hanno compreso l'importanza di provvedimenti seri e celeri, dandoci una grossa mano. Adesso, però, auspichiamo anche che il governo Schifani rifinanzi un'altra misura, dedicata espressamente alle strutture turistiche, con uno stanziamento che consenta di finanziare tutti gli interventi già giudicati ammissibili».

Tuttavia, i fatti di cronaca mostrano anche un quadro in cui la Sicilia è vittima, purtroppo, del cosiddetto problema sicurezza: «È un tema molto variegato. Ci sono centri dove si registrano più casi, magari le grandi città, come accade anche altrove. Ma, a mio parere, rispetto a tanti anni fa, la Sicilia sotto questo aspetto è migliorata e anche di molto. Non dobbiamo quindi nemmeno arrenderci a una narrazione preoccupata e preoccupante. Le istituzioni hanno il compito di assicurare la sicurezza e sono certo che lo faranno. Ma la Sicilia, oggi, è anche e direi soprattutto terra di bellezza e di ospitalità», precisa il presidente di Federalberghi Sicilia.

Se da una parte, però, ci sono centri dell’Isola che non hanno bisogno di “pubblicità”, ci sono tanti altri piccoli comuni o borghi altrettanto attrattivi che, tuttavia, non vengono valorizzati: «Questo è un tema complesso sul quale bisogna intervenire con tipologie diverse di interventi – spiega Nico Torrisi -. Chiaramente, il primo passo è una rete di infrastrutture in grado di rendere i centri agevolmente raggiungibili. E negli ultimi anni devo registrare dei passi in avanti in questo senso. Poi bisognerebbe creare delle reti che rendano attrattivo un territorio, più che il singolo centro. Fermo restando il fatto che lo spopolamento dei centri piccoli verso le città è un fenomeno che registriamo in tante altre parti d'Italia e d'Europa».

Quindi, se la bella stagione si prospetta rigogliosa, il presidente di Federalberghi Sicilia ha già chiari gli obiettivi per il futuro: «La sfida è sempre la stessa e credo che la vinceremo: è quella della destagionalizzazione – conclude Torrisi -. Questa è una terra di una ricchezza e di una bellezza tali da potersi permettere il turismo tutto l'anno, anche di inverno e anche nelle città che vantano un patrimonio storico e architettonico superiore a tante altre parti d'Italia. Ovviamente è una sfida che non possiamo vincere da soli, ma noi faremo sempre la nostra parte».
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