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La storia di Palermo "vive" nelle sue mura: le meraviglie dello Steri in un video inedito

Un’operazione importante e complessa che riconsegna a Palermo non soltanto uno dei suoi complessi monumentali più importanti ma anche il racconto stratificato della città

Balarm
La redazione
  • 5 giugno 2021

Un’operazione importante e complessa che riconsegna a Palermo non soltanto uno dei suoi complessi monumentali più importanti, ma anche il racconto stratificato della città che parte dalla dinastia trecentesca dei Chiaromonte che divenne sede vicereale tra il 1468 e il 1517.

Parliamo di Palazzo Chiaramonte Steri, presentato in questo video inedito realizzato in occasione della sua riapertura.

Il palazzo divenne in seguito sede dell’Inquisizione spagnola tra 1601 e il 1782 - periodo in cui vennero costruite le carceri e le celle delle torture al piano inferiore, parte del percorso di visita –, poi sede della Dogana, dei Tribunali del Regno, fino ad essere acquisito nel 1967 dall’Università di Palermo che ne affida nel 1972 il restauro ad un’equipe di architetti con la consulenza fino al 1978 (anno della sua morte) di Carlo Scarpa.

In un momento in cui Palermo si spostava su quartieri di ultima generazione e svuotava il centro storico, l’Ateneo investiva invece sul complesso e avviava quello che sarebbe poi stato il processo inverso di ripopolamento dell’antica Kalsa, oggi cuore di nuovi percorsi e di investimenti privati.

Oggi Palazzo Steri riapre le porte con tante belle sorprese.

A partire dalla Vucciria di Renato Guttuso, infatti, chi visiterà l’hosterium magnum voluto da Manfredi I Chiaromonte, scoprirà un insieme stratificato di periodi storici, da leggere come un tutto disomogeneo, certo, ma non stridente.
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