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La "Strada Romantica" sarà anche in Sicilia: 126 km tra castelli, teatri e paesaggi mozzafiato

L'idea è di architetto catanese che vuole esportare la famosa Romantische Strasse bavarese. Un progetto per unire Piazza Armerina e Santo Stefano di Camastra

Rosa Guttilla
Giornalista
  • 24 luglio 2021

Una tappa della Strada Romantica siciliana

C'è un progetto che ha appena gettato le basi per quella che diventerà la "Strada Romantica di Sicilia", un viaggio, fisico ed emozionale, fra passato e presente, fra paesaggi storici, culturali e ambientali.

L'idea è venuta ad Antonio Sabella, architetto catanese, che vuole esportare anche sull’Isola la famosissima Romantische Strasse che si trova in Baviera.

Ad unire Piazza Armerina a a Santo Stefano di Camastra, tappa iniziale e finale di questo percorso, lungo circa 120 chilometri, saranno le bellezze naturali e architettoniche che si trovano lungo il percorso, punteggiato di montagne e castelli.

«Per me - ci ha detto Sabella - questi sono i famigerati luoghi del cuore, ci passava i mesi dell'estate, insiema alla mia famiglia e agli altri parenti che si univano a noi. Ci dividevamo le settimane di permanenza tra le zone in campagna e zone vicine al mare, che mio padre, soprattutto, amava molto.

Erano giorni sereni, immersi nella natura e godendo della vista di monumenti dall'alto valore storico e culturale. Ho continuato a visitare questi luoghi sempre, anche da adulto. La cosa chemi ha sorpreso di più è che, anno dopo anno, mi fermo sempre a guardare gli stessi posti, riscoprendoli con occhi nuovi, dati dalla maturità e dall'esperienza.



Da queste considerazioni è partito il progetto di mettere in risalto questo percorso, così che venga valorizzato, fruito e amato da tutti».

Dalla Villa del casale, edificio romano del periodo tardo antico, dichiarato Patrimonio dell’umanità dell’Unesco, con accanto la cittadina di Piazza Armerina, si prosegue per il lago di Pergusa, e poi Enna, città definita Urbs Inexpugnabilis, “ombelico di Sicilia”, per la sua centralità geografica rispetto all'Isola, e Belvedere di Sicilia, per le vedute panoramiche che da qui si hanno nelle varie direzioni.

E poi Calascibetta, con accanto il villaggio Bizantino composto da una serie di ambienti scavati nella roccia su cui si distinguono delle chiese bizantine.

Da qui si riprendere la strada ritornando a luoghi naturalistici quali il lago Nicoletti, noto per la pesca e gli sport acquatici, la riserva Naturale del Monte Altesina.

Proseguendo si giunge a Sperlinga col suo castello rupestre incastonato nella roccia. Il comune fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia.

Il castello è inoltre rinomato per la presenza di una scritta postuma in latino scolpita sull'arco a sesto acuto nell'androne del Castello: "Quod Siculis Placuit sola Sperlinga negavit", scritta postuma che si riferisce alle vicende dei Vespri Siciliani (1282) quando una guarnigione francese di angioini si asserragliò all'interno del castello e resistette all'assedio per oltre un anno.

Nicosia, ricca di numerosi feudi baronali che incrementarono il proprio patrimonio architettonico ed artistico che, correndo attraverso il rinascimento e l'era barocca, giunge fino all'800 con i raffinati palazzi gentilizi della “città dei 24 Baroni”. Da visitare i dipinti del tetto ligneo nella cattedrale, unico in tutta Europa.

Da qui si giunge alla riserva naturale dei monti Sambughetti e a Mistretta. La cittadina è detta anche la "sella dei Nebrodi" per la particolare conformazione. Il panorama che si può ammirare dalle parti più alte del paese è spettacolare: dai boscosi monti si scende con lo sguardo fino al mare, con sullo sfondo le Isole Eolie. Se a questo si aggiunge che durante l'inverno il paese è ricoperto di neve, lo scenario cui si può assistere è davvero incantevole.

Infine si giunge a Santo Stefano di Camastra un abitato dal caratteristico impianto urbanistico geometrico. Il disegno utilizza uno schema che si presenta come un rombo circoscritto in un quadrato.
Da suoi terrazzi si può ammirare uno spettacolare tramonto del sole che affonda sul mar Tirreno.

La strada Romantica di Sicilia - che già il nome invoglia a scoprirla - fisicamente è data dall'unione di alcune strade statali e provinciali, che uniscono cultura e turismo, che dall’entroterra siciliano porta il visitatore con ogni mezzo possibile, macchina, moto, bicicletta o anche a piedi al mare.

Le tappe sono diverse, ognuna con proprie caratteristiche e specificità che attraverso nuovi spunti portano ad ulteriori cammini, alla scoperta di monumenti e leggende, personaggi storici e miti popolari.

In pochi chilometri, esattamente 126, si possono vivere svariate emozioni dove si possono scoprire autentici tesori, che in quest’area sono contenuti: un percorso unico fatto di teatri, castelli, palazzi, musei, paesaggi mozzafiato.

Il progetto è ai primi passi - è stato appena depositato il marchio alla Camera di commercio e aperto un dominio su internet - ma l’architetto catanese ha tutto l’entusiasmo e la grinta per renderlo realtà soprattutto perché a questi territori sono il legati i suoi più bei ricordi dell’infanzia, oltre ad essere oggettivamente custodi di storia, cultura e tradizioni.

«Sto già lavorando al progetto che riguarda la cartellonistica relativa alla indicazioni per raggiungere questi luoghi. A breve presenterò il progetto e, mi auguro, a breve termine, che entro un anno il mio sogno diventi realtà. Dal mio canto sto lavorando ogni giorno alla crescita del progetto ma, mi rendo conto, che i tempi per l'ottenimento del riconoscimento no dipendono solamente da me».
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