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Lattarina, maiatica o nunnata: tanti nomi per una sola ricetta, le frittelle di neonata

Un piatto semplice e genuino a cui nessuno riesce a resistere, nemmeno i bambini. Ricetta di un ottimo antipasto per le cene a base di pesce: le frittelle di neonata

Balarm
La redazione
  • 6 giugno 2020

Polpette di neonata

Nunnata a Palermo, maiatica nelle città dello Stretto, ma anche lattarina, faloppa, gianchetti, bianchetti: tutti questi nomi per indicare una sola cosa, il novellame di pesce azzurro.

La neonata di luvaro o di sardella è da sempre molto apprezzata in Sicilia, dove, malgrado il divieto di pesca e di commercializzazione, qualche pescatore non si arrende e, tra gennaio e febbraio, continua a pescarne piccoli quantitativi.

Perché di fatto a causa di una normativa europea, la pesca e la vendita del novellame di sarde è vietata per tutto l'anno, tanto che le regioni del sud Italia si erano opposte in ogni modo ai divieti, soprattutto per il fatto che questa pesca in altre nazioni, come la Francia, è stata concessa in deroga.

Per sostituirla, oltre a cicerello e rossetto, che si possono pescare tra gennaio e marzo, si usa anche il cosiddetto bianchetto o pesce ghiaccio.

La ricetta delle frittelle di neonata è decisamente semplice:

Per quattro persone calcolate 500 grammi di neonata. Lavatela e lasciatela asciugare perfettamente sino a che sia scomparsa ogni traccia di umidità.

Prendete 3 uova, battete i bianchi a neve, aggiungendo poi i tuorli, 50 grammi di pecorino grattugiato, abbondante prezzemolo tritato e due o tre cucchiai di pangrattato. Mescolate sino ad ottenere un impasto denso.

Friggete in olio bollente, versando l'impasto con un cucchiaio, e lasciate dorare ambo i lati le polpettine che si formeranno. A questo punto le vostre frittelle di neonata sono pronte per essere gustate.

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