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Li avete mai visti di notte? Ville, musei e palazzi da visitare in Sicilia al chiaro di luna

La sera di sabato 18 maggio molti luoghi in Italia aderiscono alla "Notte Europea dei Musei": da Villa Cattolica alla torre medievale di San Niccolò all'Albegheria

Balarm
La redazione
  • 16 maggio 2019

La vista della Cattedrale da Palazzo Asmundo

Arte al calar della sera in tutto il continente: sabato 18 maggio 2019 anche in Sicilia si celebra la "Notte Europea dei Musei", un grande evento per cui i musei, i complessi monumentali, le aree e i parchi archeologici aderenti restano aperti fino a tardi al prezzo simbolico di un euro

L’elenco dei luoghi e degli eventi su scala nazionale sono disponibili sui canali istituzionali del MiBAC - Ministero per i beni e le attività culturali, ma intanto vediamo - fino a ora - quali luoghi visitare al chiaro di luna in Sicilia.

Villa Cattolica - Museo Guttuso, a Bagheria: (informazioni al numero 366 8035918) circondato dal verde, il complesso monumentale della Villa è il risultato di numerose trasformazioni a partire dall'adattamento di un’antica masseria fortificata con torre e baglio, appartenente prima ai borghesi e poi ai Padri Carmelitani di Palermo.

Infine divenne proprietà, nel 1736, del principe di Cattolica Eraclea Francesco Bonanno, per farne una residenza estiva che la riadatta allo stile barocco. Dopo vari vicissitudini che puoi scoprire cliccando qui, dal 1973 grazie alla generosa donazione da parte del maestro Renato Guttuso ospita la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bagheria e oggi anche le spoglie del pittore.

Apre la sezione di archeologia subacquea del Museo di Naxos allestita nelle sale della Torre costiera cinquecentesca (informazioni al numero 0942 51001): edificio costruito sotto l’impero spagnolo di Carlo V per consentire alla popolazione di controllare il mare e poter avvistare a distanza le imbarcazioni degli ottomani.

La torretta è stata ristrutturata e, dopo due mesi di lavori, torna ad ospitare la collezione di reperti subacquei: ancore in pietra e piombo, anfore per il vino e l’olio, macine in pietra lavica.

A Palermo troviamo la Galleria d'Arte Moderna di piazza Sant'Anna che aderisce alla manifestazione internazionale: a partire dalle 17.30 e fino a mezzanotte l'ingresso al museo sarà gratuito (ultimo ingresso alle 23) ed è visitabile anche la mostra "Ferdinando Scianna. Viaggio Racconto Memoria" con biglietto ridotto.

La Casa Museo Stanze al Genio (informazioni ai numeri 329 8765958 e 320 7672134): i visitatori possono apprezzare la pavimentazione in maiolica dipinta e gli affreschi di fine Settecento inizi Ottocento.

Un immenso patrimonio nascosto di maioliche antiche, cui negli anni si sono aggiunti anche altre collezioni. Le oltre 5mila maioliche esposte, di provenienza napoletana e siciliana (fine del XVI secolo – inizi del XX secolo) sono distribuite nel piano nobile di Palazzo Torre Piraino, in cui si possono ammirare anche collezioni più ridotte di vecchi giocattoli, scatole di latta d’epoca, cancelleria, bottiglie d’inchiostro, etichette pubblicitarie della metà del XX secolo ed una nuova sezione di ceramica contemporanea.

Palazzo Asmundo al Cassaro Alto (informazioni ai numeri 329 8765958 e 320 7672134): dimora principesca che conserva superbi affreschi realizzati da Gioacchino Martorana nel 1764 con magnifiche allegorie che inneggiano alla giustizia terrena e divina, celebrando, così, il ruolo di presidente di giustizia del committente Giuseppe Asmundo.

Un unico complesso artistico, considerato una delle testimonianze più eloquenti del mondo aristocratico dei secoli passati: con le poliedriche collezioni di ceramiche siciliane, i mattoni di censo, le porcellane napoletane e francesi, i vasi, i ventagli, i ricami, la copiosa documentazione cartografica e numismatica, le carrozze e le portantine, leggiamo i segni eccezionali della cultura, della tradizione e dell’ identità siciliana.

Torre medievale di San Niccolò (informazioni ai numeri 329 8765958 e 320 7672134): attaccata alla chiesa sorge una slanciata costruzione quadrangolare con conci ben squadrati, si tratta della trecentesca torre civica facente parte del sistema difensivo della città. Fatta edificare dalla universitas palermitana per difendere le mura del “Cassaro”, non faceva parte delle strutture della chiesa ma risultava svincolata ed isolata.

"Torre d’eccellenza", forse la più alta di Palermo, perduto il significato di difesa, se ne volle ingentilire e perdere il suo austero aspetto, applicandole al secondo livello delle bifore arricchite da una cornice d’intarsi. La torre, articolata in quattro livelli, è stata edificata con pietrame a grossi conci, utilizzando massi tufacei squadrati, che le conferiscono una linea rigorosa ed severa.

Museo del costume teatrale a palazzo Chiazzese (informazioni ai numeri 329 8765958 e 320 7672134): la prima struttura del sud Italia dedicata all’esposizione storica del costume teatrale. Grazie al progetto viene riportato in luce la centenaria storia e il rimarchevole patrimonio artigianale e documentale della famiglia Pipi. L’esposizione all’interno della struttura è stata suddivisa in tre ambiti: la storia della famiglia Pipi, il nucleo costumistico originale, le opere liriche.

Museo antica ditta Tutone (informazioni ai numeri 329 8765958 e 320 7672134): la F.lli Tutone Anice Unico S.p.a. nasce nel lontano 1813, periodo in cui la nobiltà palermitana passava le giornata innanzi al Teatro “Santa Cecilia” e piazza Rivoluzione, luogo in cui la famiglia Tutone svolgeva l’attività di produzione della storica bevanda.

La storica bottega era divenuta ormai crocevia dei passanti, luogo in cui i viaggiatori trovavano ristoro, rigenerandosi con un bicchiere di acqua e qualche goccia di Anice Unico; da lì passò la nobiltà siciliana, i mille di Garibaldi e l’esercito della grande guerra.Al termine della seconda guerra mondiale, nel pieno della rinascita e nel periodo della ricostruzione, la quarta generazione della Famiglia Tutone decise di trasformare la realizzazione della storico bevanda in una vera e propria azienda.

L’Ecomuseo Mare Memoria Viva propone un ricco programma di eventi che ruoteranno attorno alla figura di Gianfranco Zavalloni, docente e pedagogista straordinario, autore della “Pedagogia della lumaca. Per una scuola lenta e nonviolenta” e dei “Diritti naturali di Bimbe e Bimbe”, quest’ultimi ispiratori di tutte le attività del 2019 di Maredù - Dipartimento Educazione dell’Ecomuseo.

La serata di aprirà nel pomeriggio con letture ispirate al pensiero educativo di Zavalloni a cura di Davide Schirò della Libreria DUDI che sarà presente con il bookshop. A seguire, tavola rotonda in cui Stefania Fenizi Zavalloni racconterà il pensiero pedagogico del marito e le attività della “Ludoteca delle Parole” di Rimini che ha raccolto il testimone lasciato da Zavalloni. Dopo l’incontro il museo rimane aperto fino alla mezzanotte. Sarà possibile, con un contributo libero, prendere un aperitivo a cura di Cotti in Fragranza e partecipare gratuitamente ai laboratori di PalermoScienza.

L'articolo è in aggiornamento.

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