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Lo splendore che "scorre": al centro della Sicilia c'è un fiume che accarezza la natura

Al centro dell'Isola un fiume scorre incontrando luoghi di rara bellezza. Percorsi che si possono fare a piedi per tuffarsi all'interno di aree verdi in cui ritrovare se stessi

Junio Tumbarello
Giornalista e guida Aigae
  • 24 gennaio 2020

Un paradiso naturale al centro della Sicilia, un viaggio tra natura, storia e tradizioni. È quello che consente di intraprendere un’escursione nella valle del Sosio: luoghi magici che potete vedere nel filmato di Riccardo Messina.

La Riserva naturale orientata “Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio” è un'area naturale protetta della Sicilia istituita nel 1997 e che con i suoi meravigliosi boschi (più di cinquemila ettari) si estende nei territori di Bivona e di Burgio (in provincia di Agrigento), di Chiusa Sclafani e di Palazzo Adriano (in provincia di Palermo). Nel 2012 era stata inglobata nel parco dei Monti Sicani, ma nel 2019, a seguito dell'annullamento del Parco del Monti Sicani, è stata ripristinata.

«In questa riserva si trovano alcuni tra i fossili e le pietre più antichi rinvenibili in Sicilia - ci racconta Giuseppe Di Giorgio, guida naturalistica abilitata Aigae ed esperto della Valle del Sosio e dell’area Monti Sicani – risalenti al Permiano, cioè circa 250 milioni di anni fa: sono pietre studiate e catalogate da Gaetano Giorgio Gemmellaro».



Nel video naturalmente il protagonista è il fiume Sosio, con la sua imponente e fragorosa bellezza. Nel bel filmato è visibile la parte bassa della Valle, con il bellissimo Ponte Tredici Luci e il fiume Sosio, vicino San Carlo, piccola frazione di Chiusa Sclafani.

«Dal ponte Treduci Luci in poi il corso d’acqua cambia nome e diviene fiume Verdura, infatti si parla di foce del Verdura e non di foce del fiume Sosio - continua Di Giorgio – e la cascata che si vede nelle immagini è il sovrappieno dell’attuale vasca di raccolta della centrale elettrica. Alzando lo sguardo sopra il ponte si nota il castello di Gristìa, un sito normanno che insiste sull’antica città sicana».

Il fiume andrebbe percorso lungo i sentieri e mai in acqua (come si vede nelle immagini del video N.d.A.) per rispettare le ovodeposizioni, i granchi e gli insetti presenti in questo meraviglioso e delicato ecosistema. Il fiume Sosio percorre l’intera valle e prende vita dalla diga Gammauta del lago di palazzo Adriano alimentandosi con numerosi affluenti.

Il versante di Chiusa Sclafani è un tratto di territorio tipicamente agricolo, mentre il versante di Palazzo Adriano e Burgio è un areale boschivo a macchia mediterranea. Palazzo Adriano era conosciuta, una volta, per la produzione di carbone e per tale motivo nel suo territorio si trovano diverse carbonaie.

Le escursioni di trekking di un giorno, zaino in spalla, seguendo il corso del fiume possono essere intraprese tutto l’anno: si risale il corso d’acqua lungo i sentieri che lo costeggiano e dentro il bosco, perdendosi fra casolari, nevai, bevai e spettacolari querce secolari.

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