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Lo Zen di Palermo racconta la legalità: gli studenti protagonisti del cambiamento

Grande partecipazione e confronto all'incontro che si è svolto all'istituto "Giovanni Falcone" dello Zen per il progetto "Palermo Città della Legalità"

Balarm
La redazione
  • 16 aprile 2026

L'incontro alla scuola Falcone dello Zen di Palermo per "Palermo Città della legalità"

Grande partecipazione e confronto all’istituto "Giovanni Falcone" dello Zen per una nuova tappa del progetto "Palermo Città della Legalità", promosso dal Comune di Palermo. Protagonisti gli studenti, che con interventi appassionati hanno rivendicato l’identità positiva del loro quartiere, dialogando con rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine sui temi della legalità, del rispetto e della responsabilità civile.

Di questo e molto altro si è parlato durante l'incontro che si è svolto giovedì 16 aprile nell'ambito dell'iniziativa, promossa dal Comune di Palermo e curata dall’assessorato ai Beni confiscati e alla legalità, guidato da Brigida Alaimo, ha visto un confronto molto sentito tra gli studenti e i relatori.

I giovani - tra gli 11 e i 14 anni - hanno ribadito che lo Zen non è sinonimo di mafia, sottolineando come il territorio sia abitato da moltissime persone perbene che, con dignità e sacrificio, si dedicano ogni giorno al proprio lavoro.

Dopo il saluto di benvenuto del dirigente scolastico Massimo Valentino, l’incontro è stato aperto dall’assessore Brigida Alaimo, la quale ha instaurato un dialogo diretto con numerosi alunni.

Successivamente, il commissario capo Antonio Sirago, vicedirigente del commissariato San Lorenzo, ha illustrato ai giovani le procedure corrette per richiedere assistenza in caso di necessità, ribadendo la costante vicinanza delle forze dell’ordine. Il commissario Sirago ha inoltre approfondito il fenomeno del cyberbullismo, fornendo strumenti concreti per riconoscerlo e contrastarlo.

Il dibattito è proseguito con il contributo tecnico di Salvatore Forastieri, segretario provinciale dell'Associazione Magistrati Tributari, che ha analizzato il tema della legalità economica come pilastro della convivenza civile. La mattinata si è poi conclusa con l'intervento del capitano Gennaro D’Angelo, della compagnia dei carabinieri di Palermo San Lorenzo, il quale si è soffermato sull’importanza della legalità, evidenziando il ruolo fondamentale dello sport come veicolo di valori positivi e aggregazione sana.

Ha chiuso il dibattito l’onorevole Antonello Cracolici (presidente della Commissione regionale antimafia) che ha evidenziato come quartieri storicamente associati al malaffare e allo spaccio stiano dimostrando la capacità di esprimere una realtà profondamente diversa e positiva.

Ricordando la propria giovinezza, ha sottolineato come nonostante la presenza di modelli criminali, la stragrande maggioranza dei ragazzi abbia sempre scelto la via dell'onestà e dell'impegno per raggiungere il successo.

Considerato il grande entusiasmo degli studenti, verrà valutata la possibilità di ripetere l’incontro con gli stessi ragazzi e con i loro genitori. L'incontro di oggi è parte di un cammino che coinvolge 18 scuole palermitane e che culminerà nel concorso “Giovani protagonisti della legalità”.

Gli studenti dello Zen, come i loro coetanei, saranno chiamati a realizzare video, podcast e campagne social per raccontare la loro idea di comunità resiliente.

Il percorso si concluderà il 22 maggio al Teatro Biondo, in un grande evento moderato dal vicedirettore nazionale TGR Rai Roberto Gueli, durante il quale verranno premiati i migliori elaborati alla presenza delle massime istituzioni nazionali e regionali.

Il progetto, finanziato dal "Fondo per la legalità e la tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori", punta a trasformare una misura nazionale in un percorso educativo concreto. Gli incontri, della durata di due ore per ogni istituto, sono iniziati lo scorso 13 aprile e si concluderanno il 5 maggio.
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