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A Monte Pellegrino rivivono i ’70

Balarm
La redazione
  • 25 luglio 2005

"L’altra città", quella che vantava Nico dei Gabbiani al vertice della hit parade, sarà al centro della terza amarcord targata "Dyane 6", la rassegna-revival in programma a Monte Pellegrino, intitolata alla "mitica" auto di casa Citröen. Rievocando la Palermo anni Settanta, dal 24 luglio, sulla vetta del monte legato a Santa Rosalia, il cartellone, ideato da Angelo Butera e patrocinato dal Comune, propone "Nell’altra città cosa succedeva": in apertura, talk show, con la partecipazione di giornalisti palermitani testimoni di quegli anni; a seguire, il concerto di Nico dei Gabbiani. Nuovo appuntamento lunedì 25 luglio (stesso posto, stessa ora), stavolta per rievocare il periodo delle prime radio libere e la figura di Peppino Impastato. Alle 22.15, proiezione de "I cento passi", film di Marco Tullio Giordana. "Dyane 6" proseguirà fino al 9 agosto, con personaggi cittadini che si alterneranno sul palco per ricordare un evento o una strada, un locale o un teatro o un fenomeno culturale, tra aneddoti e curiosità. Ma anche con tanta musica, spettacoli e proiezioni che richiamano alla memoria la Palermo di quel tempo.

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Fra i temi delle successive serate - tutte condotte da Marcello Mordino e Salvatore Geraci - il glorioso Brass Group di via Duca della Verdura, il cabaret dei Travaglini in via XX Settembre, il giornale L’Ora, "Palermo Pop ’70", il Teatès di Michele Perriera, il Centro Django Reinhardt di Claudio Lo Cascio, il Folk Studio. La rassegna si concluderà con un concerto dedicato a Ferruccio Barbera. Fra gli ospiti, Ignazio Garsia, Sergio Vespertino, Giorgio Li Bassi, Giacomo Civiletti, Claudio Lo Cascio, Rosa Mistretta e Vito Parrinello, Toti Garraffa, Enzo Venezia, Nino Martinez, Marilena Monti, Salvino Costa, Eddy Governale.

«Un tuffo nel passato - sottolinea il sindaco Diego Cammarata - tra nostalgia e sorrisi, ricordi e buona musica. Questo è Montepellegrino Fest, intestato alla "Dyane 6", auto degli anni Settanta per eccellenza. Un affascinante ritorno al nostro passato più recente, fra intrattenimento e approfondimento, ma anche un’occasione per trascorrere piacevolmente le serate estive. Per quanti sono stati ragazzi tra gli anni Settanta e gli Ottanta, questo festival è un modo per ritrovare amici e ricordi. Per quanti adesso sono giovani, invece, è l’occasione per rileggere esperienze importanti, come quella del giornale L’Ora e delle radio private, ma anche per conoscere il modo in cui ci si divertiva in quel periodo, con i complessini musicali e le prime discoteche».

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